Autovelox in Valnerina: i disagi segnalati da Umberto Trotti
Umberto Trotti denuncia multe – La Valnerina, nota per i suoi paesaggi e le attrazioni turistiche come la Cascata delle Marmore, si trova al centro di una crescente polemica per la presenza di autovelox lungo le strade principali. Umberto Trotti, chef di fama internazionale e residente a Ferentillo, ha denunciato in studio a UmbriaJournal le criticità generate dai dispositivi, evidenziando impatti significativi su turisti, lavoratori e attività locali.
Limiti stringenti e multe frequenti
Secondo Trotti, le due postazioni autovelox installate dal Comune di Terni, in un tratto di soli quattro chilometri, sono difficilmente visibili, soprattutto di notte, e provocano multe immediate anche per piccoli e inevitabili superamenti del limite di 50 km/h. “Molti visitatori e lavoratori rischiano sanzioni ingiuste,” spiega, “anche con lievi distrazioni, rischiano multe multiple in un solo giorno”.
Il fenomeno non riguarda solo i turisti, ma anche chi lavora nella zona, costretto a muoversi lungo percorsi che non permettono margini di errore. L’esperienza di Trotti include casi di clienti multati più volte per un singolo percorso, con conseguenze economiche significative per chi gestisce attività turistiche e ristorative.
Effetti sul turismo e sull’economia locale
Trotti evidenzia come la presenza di autovelox stia danneggiando l’economia locale. Molti turisti, spaventati dalle multe, evitano di recarsi in zona, con un calo di affluenza a ristoranti, agriturismi e strutture ricettive. “Un turista può ricevere due o tre multe in quattro chilometri e tornare a casa scoraggiato, riducendo la propensione a visitare nuovamente la Valnerina,” sottolinea.
Le strutture turistiche, inoltre, devono far fronte a una percezione di ostilità verso i visitatori. Trotti ha adottato iniziative come sconti del 10% a chi dimostrava di aver ricevuto una multa, per cercare di mitigare il disagio.
Posizionamento e contestazioni degli autovelox
I dispositivi sono stati collocati lungo la strada principale, vicino a curve e tratti poco illuminati, aumentando il rischio di sanzioni nonostante il rispetto del limite. Secondo Trotti, esistono tratti più sensibili per la sicurezza, come l’area immediatamente vicina alla Cascata delle Marmore, dove il flusso turistico è intenso e il pericolo reale maggiore.
Il problema non è recente: da oltre un anno gli imprenditori della zona tentano di dialogare con le autorità locali, chiedendo modifiche o spostamenti dei dispositivi. Tuttavia, secondo Trotti, i tentativi di mediazione non hanno ancora prodotto risultati concreti. Alcune voci suggeriscono che le macchinette non siano pienamente omologate, circostanza confermata indirettamente dalle vittorie di cittadini che hanno contestato le multe davanti ai giudici.
Impatto pratico sulla vita quotidiana
Il limite rigido e l’applicazione severa comportano rallentamenti del traffico e generano situazioni di rischio: dopo aver superato il tratto con l’autovelox, molti conducenti accelerano bruscamente, aumentando il pericolo di incidenti. “In questo modo,” spiega Trotti, “la prevenzione si trasforma in un fattore che peggiora la sicurezza, creando tensioni e stress tra chi guida”.
Il tema coinvolge anche la gestione dei flussi turistici, con effetti negativi sul territorio e sull’immagine della Valnerina come meta accogliente e sicura. La denuncia di Trotti mette in luce un conflitto tra sicurezza apparente e benessere economico e sociale della comunità locale.
Richiesta di intervento e prospettive
Lo chef auspica che le istituzioni prendano in considerazione spostamenti più sensati dei dispositivi o l’adeguamento dei limiti, in linea con la sicurezza reale e con la necessità di non scoraggiare visitatori. “Due autovelox in quattro chilometri sono troppi,” ribadisce, “bisogna pensare al turismo, all’economia e alla sicurezza reale, non solo alla sanzione immediata”.
Trotti conclude ricordando l’impegno personale a promuovere la Valnerina e le eccellenze umbre, anche all’estero, con prossime esperienze professionali in Cina dove presenterà la cucina locale a milioni di spettatori, confermando l’importanza di valorizzare il territorio senza ostacoli artificiali.

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