Il vescovo porta conforto tra i malati e i detenuti a Spoleto
La comunità diocesana di Spoleto-Norcia vive i giorni centrali dell’anno liturgico sotto il segno della prossimità e della speranza, come riporta il comunicato stampa di Francesco Carlini, Ufficio stampa diocesano. L’arcivescovo Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra, ha inaugurato la Settimana Santa con una serie di appuntamenti che coniugano la solennità dei riti in Cattedrale con una profonda attenzione verso le periferie esistenziali. Dopo la celebrazione della Domenica delle Palme e l’incontro con i fidanzati, il Presule ha scelto di dedicare le giornate di lunedì 30 e martedì 31 marzo 2026 alle realtà della sofferenza e della restrizione, visitando personalmente il Carcere e l’Ospedale cittadino. Questo percorso di condivisione culminerà nella mattina della Risurrezione, quando mons. Boccardo porterà il suo saluto ai degenti dell’Hospice “La torre sul colle”.
Nella mattinata di lunedì, l’arcivescovo si è recato presso la casa di reclusione di Spoleto per un momento di preghiera e riflessione con i detenuti. Accolto dalla direttrice Bernardina Di Mario e dal personale di Polizia Penitenziaria, il Presule ha presieduto la Via Crucis e benedetto le palme in diversi settori della struttura. Durante il suo intervento, mons. Boccardo ha esortato i presenti a non lasciarsi schiacciare dai rimpianti per gli errori commessi. Pur riconoscendo la legittimità dei limiti alla libertà personale derivanti dalle proprie azioni, il Vescovo ha sottolineato che nessuno può impedire il recupero della pace interiore. Le ferite del passato, secondo il suo messaggio, possono trasformarsi in uno stimolo per un cambiamento radicale della coscienza, guardando al futuro con una dignità rinnovata. Subito dopo la visita in carcere, la missione pastorale è proseguita presso la cappella dell’Ospedale San Matteo degli Infermi. Alla presenza della dirigenza sanitaria e dei fedeli, mons. Boccardo ha celebrato l’Eucaristia mettendo al centro il concetto di misericordia. L’ospedale è stato definito come il luogo dell’attenzione e della tenerezza, dove la Chiesa si fa vicina non solo alle piaghe del corpo ma anche a quelle dello spirito. La celebrazione ha rappresentato un momento di sollievo per i pazienti e per il personale medico, richiamando l’importanza di un approccio umano che sappia andare oltre la mera prestazione sanitaria per farsi autentico abbraccio cristiano verso chi vive la fragilità della malattia.
Il cuore pulsante della liturgia diocesana è stato toccato mercoledì 1° aprile con la Messa Crismale nel Duomo di Spoleto. Davanti a un’assemblea numerosa composta da sacerdoti e laici giunti da ogni pievania, sono stati benedetti gli Oli Santi che verranno utilizzati durante l’intero anno per i sacramenti. In questo contesto di gratitudine per il ministero sacerdotale, l’arcivescovo ha sorpreso i fedeli con una notizia carica di gioia: l’ordinazione presbiterale del diacono Giacomo Santeramo. La cerimonia solenne è stata fissata per il pomeriggio del 7 dicembre prossimo, vigilia dell’Immacolata. Mons. Boccardo ha colto l’occasione per invitare l’intera comunità a pregare incessantemente per le vocazioni, ricordando il valore di una scelta di vita dedicata totalmente al servizio di Cristo e del prossimo.
Gli appuntamenti liturgici proseguono ora con il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto. Il Giovedì Santo sarà caratterizzato dalla Messa in Coena Domini e dal rito della lavanda dei piedi in Cattedrale. Il Venerdì Santo la città si fermerà per la Liturgia della Passione e la suggestiva Via Crucis che si snoderà lungo il Giro della Rocca fino al Duomo. Dopo la solenne Veglia pasquale del sabato notte, la domenica mattina si aprirà con la Messa presso l’Hospice alle ore 9:00, seguita dal pontificale delle 11:30 in Duomo. Le celebrazioni si concluderanno il Lunedì dell’Angelo con la funzione religiosa nella chiesa della Madonna di Panico, sigillando una settimana di intensa spiritualità e testimonianza attiva sul territorio.

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