Corsa campestre CSI porta a Cascia atleti da tutta Italia

Corsa campestre CSI porta a Cascia atleti da tutta Italia

Tre giorni di gare trasformano il borgo umbro in polo sportivo

Il borgo di Cascia, nel cuore dell’Umbria, si prepara a vivere tre giorni di sport puro. Dal 27 al 29 marzo la città di Santa Rita ospita le fasi finali del Campionato Nazionale CSI di Corsa Campestre, l’evento più atteso del calendario del Centro Sportivo Italiano per la disciplina dell’atletica su terreno naturale. Centinaia di atleti giovani, accompagnati da famiglie e dirigenti delle rispettive società, raggiungeranno il territorio umbro trasformandolo, per un fine settimana, in uno dei riferimenti più vivi dello sport di base italiano.

Non si tratta di un appuntamento casuale. La candidatura di Cascia è il frutto di un lavoro costruito nel tempo, attraverso investimenti mirati sugli impianti e sulle strutture ricettive, e di una rete di relazioni tra istituzioni, operatori del turismo e realtà sportive locali che ha reso possibile questo risultato.

La cerimonia inaugurale nel cuore storico della città

Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà una cerimonia dal forte valore simbolico. Venerdì 27 marzo alle ore 18:30, il centro storico di Cascia accoglierà la sfilata inaugurale con partenza da Piazza San Francesco e arrivo al sagrato della Basilica di Santa Rita. Un percorso che non è soltanto logistico, ma che incarna il legame profondo tra lo sport, la comunità e l’identità spirituale di questo territorio. Atleti, tecnici e accompagnatori cammineranno insieme lungo le strade del borgo medievale, in un momento che precede le competizioni vere e proprie e che già da solo vale il viaggio.

Sabato le gare, poi le premiazioni serali

Il cuore agonistico dell’evento si concentra nella giornata di sabato 28 marzo. Dalle ore 9:00 alle 14:00, presso gli impianti della Country House, si disputeranno le gare del campionato con atleti divisi per categorie. Il tracciato su terreno naturale metterà alla prova resistenza, tecnica e determinazione, qualità che la corsa campestre richiede in misura diversa rispetto alle piste in tartan. Nel pomeriggio la città si fermerà per tirare le prime somme, prima che la serata porti tutti al Magrelli Active per le premiazioni, momento conviviale e sportivo insieme.

La staffetta delle regioni chiude il fine settimana

Domenica 29 marzo l’evento entra nella sua fase conclusiva con uno degli appuntamenti più spettacolari dell’intero fine settimana: la Staffetta delle Regioni, in programma alle ore 9:00 presso il Parco Nicola Zabaglia. Le delegazioni regionali si sfideranno in una gara corale che esalta il senso di appartenenza e la dimensione collettiva dello sport. A seguire le premiazioni finali, che chiuderanno ufficialmente tre giorni intensi di competizioni, incontri e condivisione tra realtà sportive provenienti da ogni angolo del Paese.

Il sindaco: «Cascia è un polo attrattivo per il turismo sportivo»

Il sindaco Mario De Carolis ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando quanto questa vittoria nella candidatura rappresenti un riconoscimento concreto del lavoro fatto negli anni. «Siamo veramente onorati di essere stati scelti dal CSI come sede ospite delle fasi finali del Campionato Nazionale di Corsa Campestre», ha dichiarato il primo cittadino. Ha poi ricordato gli sforzi compiuti sia nel settore pubblico che privato per rendere il territorio adeguato a ospitare eventi di questo livello. Accogliere centinaia di atleti con le loro famiglie è, per De Carolis, «un motivo di vanto» per una comunità che ha fatto dell’accoglienza una delle sue vocazioni storiche.

Il sindaco ha anche voluto riconoscere il contributo determinante del CSI Umbria e in particolare del presidente Alessandro Rossi e del preparatore atletico Leonardo Carducci, i quali hanno lavorato a stretto contatto con le scuole, con gli imprenditori turistici locali e con l’Amministrazione Comunale per costruire e poi vincere la candidatura. Un lavoro di squadra che ha portato Cascia a essere preferita ad altre realtà italiane.

Sport, spiritualità e natura: il trinomio di Cascia

Ciò che rende Cascia un caso singolare nel panorama del turismo sportivo nazionale è la capacità di coniugare tre dimensioni raramente sovrapponibili: sport, spiritualità e natura. Il borgo è universalmente conosciuto come luogo di devozione legato alla figura di Santa Rita da Cascia, patrona delle cause difficili e impossibili. Ma è anche un territorio immerso nella natura appenninica umbra, con paesaggi che offrono agli atleti di corsa campestre un contesto ideale per gareggiare e agli accompagnatori un’esperienza di visita autentica.

Questa identità plurale è esattamente ciò che il Centro Sportivo Italiano ha riconosciuto scegliendo Cascia. Lo sport di base, quello che il CSI rappresenta da decenni in Italia, ha bisogno di luoghi capaci di andare oltre la gara: luoghi dove le famiglie possano stare bene, dove i giovani atleti possano crescere anche fuori dalla pista e dove il viaggio valga quanto la competizione.

Il CSI e la sua missione nel territorio

Il Centro Sportivo Italiano è una delle più longeve e radicate realtà dello sport organizzato nel Paese. Fondato nel 1944, opera oggi con migliaia di società affiliate che coinvolgono milioni di praticanti, con una missione che va ben oltre il risultato agonistico. Il CSI promuove lo sport come strumento educativo, sociale e comunitario, con una particolare attenzione alle fasce giovanili e alle realtà di prossimità. Il Campionato Nazionale di Corsa Campestre è una delle sue manifestazioni più rappresentative, capace di mettere insieme agonismo e partecipazione in un formato accessibile e coinvolgente.

La scelta di Cascia come sede delle fasi finali 2025 riflette questa filosofia: uno scenario autentico, lontano dalle metropoli, radicato in una cultura locale forte, dove lo sport può esprimere il suo valore più profondo.

Un fine settimana che lascia un segno

Al termine dei tre giorni, quando l’ultimo atleta avrà tagliato il traguardo e le ultime medaglie saranno state consegnate, Cascia non tornerà semplicemente alla sua quotidianità. Rimarrà l’eco di un evento che avrà portato visibilità, movimento economico e relazioni nuove. Le strutture ricettive, i ristoranti, i negozi locali beneficeranno della presenza di un flusso straordinario di visitatori motivati e attivi. Ma soprattutto rimarrà la consapevolezza, nelle istituzioni e nella comunità, di aver ospitato qualcosa di significativo.

Il sindaco De Carolis ha espresso l’augurio che questa collaborazione con il CSI possa continuare nel tempo, consolidando un rapporto che potrebbe portare altri eventi di rilievo sul territorio. Una prospettiva concreta, considerato il livello di organizzazione messo in campo e la soddisfazione che l’evento sembra destinato a generare tra partecipanti e organizzatori.

Cascia conferma così la propria vocazione: un borgo che guarda avanti, che investe sullo sport come leva di sviluppo e che sa trasformare ogni gara in un’occasione di comunità.

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