Associazione Anpi, in risposta al sindaco Alemanno in occasione del 25 aprile 2015

 
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Nel festeggiare il 25 aprile a Norcia, insieme alla Amministrazione Comunale e ad altre Associazioni di Arma e di Corpi, il Sindaco nell’ultima parte del suo discorso, con un autentico colpo teatrale, ci ha sostanzialmente invitato o “sfidato”, ad affrontare il 70 ^ anniversario della Liberazione senza pregiudizi ma con strumenti di una nuova (?) analisi storica che superasse il vecchio concetto che la storia la scrivono i vincitori e quindi è una storia scritta parzialmente.
Come ANPI raccogliamo volentieri la sfida poichè è da diversi anni che abbiamo superato una concezione trionfalistica della Resistenza e della Liberazione ed abbiamo invece concentrato la nostra attenzione nel culto della memoria che è priva di pregiudizi e pone l’accento soltanto al doveroso ricordo.
Ed è con questo spirito che abbiamo festeggiato il 25 aprile a Norcia e siamo pronti a discutere su questo grande evento storico con serenità e franchezza.
Non accettiamo però i revisionismi facili e propagandistici, specie se fatti a “tradimento” in un discorso commemorativo, soprattutto se fatti in maniera frettolosa, superficiale e disinformando i cittadini.
Pensavamo di dover festeggiare un giorno che era la festa pacifica ed unitaria di tutti!
Così l’avevamo definitiva nel nostro breve discorso!
Al Sindaco Alemanno vorremmo umilmente spiegare la distinzione tra revisione e revisionismo:
la prima significa correggere, aggiungere, integrare, sulla base di nuovi documenti la ricerca storica, mentre il revisionismo è un orientamento culturale che sembra volere essere storiografico ma che in realtà è solo ideologia culturale.
La posizione dell’ANPI è chiara e netta: la pietà umana va a tutti i morti ma sapendo distinguere tra chi è morto dalla parte sbagliata e chi è morto dalla parte giusta.
Una domanda ci piacerebbe rivolgere al Sindaco: e se avessero vinto i fascisti?…..e se Hitler e Mussolini avessero conquistato l’Europa?…..
Provi Sig. Sindaco ad immaginare un antifascista che parla della necessità di una revisione storica ai festeggiamenti della Marcia su Roma?……
Ed è proprio perché ci piace ricordare, perché professiamo l’arte della memoria che ci viene in mente l’episodio televisivo in cui, a pochi giorni dalla discesa in campo di Berlusconi, dichiarò in un dibattito che sarebbe andato a trovare in qualche parte dell’Italia i Fratelli Cervi!
Un esempio brillante di revisionismo post mortem!

Il Consiglio Direttivo della sezione Anpi Norcia – Cascia – Valnerina

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