Santa Rita, da Cascia un messaggio di pace globale

Fiaccola benedetta a Roma e storie di speranza

A un mese dalla celebrazione, Cascia si prepara ad accogliere la Festa di Santa Rita da Cascia, uno degli appuntamenti religiosi più partecipati e sentiti a livello internazionale. Il 22 maggio 2026 migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo si riuniranno per rendere omaggio alla Santa degli impossibili, simbolo universale di perdono, pace e speranza.

L’edizione di quest’anno è fortemente caratterizzata dal tema della pace, in sintonia con il messaggio della Santa e con le parole di Papa Leone XIV. Un legame che si rafforza attraverso il percorso della Fiaccola del Perdono e della Pace, accesa a Chicago – città natale del Pontefice – e attesa il 20 maggio in Piazza San Pietro per la benedizione papale, prima di fare ritorno a Cascia. Un simbolo potente che unisce idealmente continenti e comunità diverse nel segno della riconciliazione.

«La pace non è un’utopia, ma una scelta concreta», sottolinea suor Maria Grazia Cossu, madre Badessa del monastero, ribadendo come il messaggio di Santa Rita sia oggi più attuale che mai: un invito a non abituarsi alla guerra e a diventare, nel quotidiano, costruttori di dialogo e fraternità.

Un richiamo condiviso anche da Padre Joseph L. Farrell, Priore Generale dell’Ordine Agostiniano, e da Padre Giustino Casciano, rettore della Basilica di Santa Rita, che evidenziano il valore universale della Fiaccola come segno di unità e speranza.

Tra i momenti più significativi, il 21 maggio saranno presentate le “Donne di Rita 2026”, riconoscimento internazionale che dal 1988 premia storie di coraggio, perdono e solidarietà. Protagoniste di questa edizione Fanni Curi, Lucia Di Mauro e Mirna Pompili: tre donne accomunate da esperienze di dolore profondo, trasformato in testimonianza concreta di amore e speranza attraverso gesti di accoglienza, riconciliazione e impegno verso gli altri.

Il culmine delle celebrazioni sarà il 22 maggio con il Solenne Pontificale, alle ore 11, presieduto dal cardinale Stanisław Dziwisz, nella Sala della Pace. Al termine, la tradizionale Supplica e la Benedizione delle Rose, simbolo del miracolo legato alla Santa.

Accanto alla dimensione spirituale, la festa si traduce anche in solidarietà concreta grazie alla Fondazione Santa Rita da Cascia, che per il 2026 lancia il progetto “Oasi Santa Rita”. L’iniziativa prevede la realizzazione, a Porto Recanati, di una struttura ricettiva non profit dedicata alle persone con disabilità e ai loro caregiver, con l’obiettivo di rendere la vacanza un diritto accessibile a tutti.

Una festa che, ancora una volta, unisce fede e impegno sociale, trasformando la devozione in un messaggio universale capace di attraversare i confini e parlare al cuore delle persone.

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