Tensostrutture nel Pian Grande a Castelluccio distrutte dal vento

 
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Tensostrutture nel Pian Grande a Castelluccio distrutte dal vento

Le tensostrutture nel Pian Grande, ai piedi del borgo di Castelluccio di Norcia, sono state distrutte dal vento con la copertura completamente strappata. Sono le famose tensostrutture della protezione civile nazionale che furono costruite in emergenza dopo il sisma per il ricovero delle sementi, degli attrezzi e anche della fienagione. Il vento entra sotto le strutture fa l’effetto vela provocando la lacerazione dei teli e ovviamente della copertura, con grave dispendio di soldi pubblici, con danni di oltre 100 mila euro.

Le foto parlano chiaro e sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Valerio Mancini.

“Gli agricoltori – spiega Mancini – hanno rappresentato insieme agli allevatori la necessità di spostare all’interno, sotto Castelluccio, queste strutture in un’area già urbanizzata che consentirebbe di riqualificarle con materiale idoneo al paesaggio, quindi strutture in legno o coperture simili per renderle ovviamente idonee al clima di Castelluccio e soprattutto anche al paesaggio”.

Gli agricoltori non sono stati ascoltati. “Io – continua Mancini – il tema l’ho sottoposto in commissione e abbiamo anche sollevato il problema alla Regione. Chiedo di togliere l’opportunità di questo ennesimo disastro, di non ripristinare le tensostrutture nei materiali e nei luoghi così come sono oggi, ma di spostarle nelle ubicazioni che chiedono gli agricoltori con una costruzione ex nuovo, con materiali idonei al paesaggio e al clima, soprattutto di altezza non superiore a quattro metri”.

“Otterremo due risultati – ribadisce il consigliere – costruzioni di carattere definitivo, climaticamente idonee, esteticamente adatte al paesaggio, più economici. Gli allevatori e gli agricoltori si prendono e si sono presi l’impegno e se lo prenderanno di togliere tutti i manufatti che si trovano sparsi nel Pian Grande. Un impegno, ma anche un guadagno per il paesaggio, per le spese pubbliche e per gli stessi agricoltori che troverebbero strutture idonee ai loro mezzi, alle loro sementi e ai loro prodotti agricoli, così come vengono raccolti”.

1 Commento

  1. Certamente questi teloni non sono il massimo per resistere anni alle intemperie della zona. A Torino c’è una startup che ha brevettato dei materiali che, secondo me, potrebbero essere l’ideale per situazioni del genere. Hanno la caratteristica di potersi piegare, in un verso, fino ad arrotolarsi, mentre nel verso opposto sono rigidissimi. Non so se siano in grado di produrne,ma varrebbe la pena di sentirli:”COMPOSITE RESEARCH” https://www.composite-research.com/.

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