Case della Comunità aprono in Umbria per la sanità locale

Rinascita dei servizi territoriali a Norcia e a Cascia

La rete dell’assistenza territoriale nel cuore dell’Umbria si appresta a vivere una trasformazione profonda, mirata a restituire stabilità e prossimità ai cittadini. A partire da giovedì 4 giugno, il distretto della Valnerina vedrà l’attivazione ufficiale delle due nuove Case della Comunità di Norcia e di Cascia.

La svolta per la sanità in Valnerina

L’iniziativa, coordinata dall’Azienda Usl Umbria 2 in sinergia con la Regione, punta a ripristinare i servizi sanitari e sociali in un’area fortemente penalizzata dagli eventi sismici del 2016. Attraverso l’apertura di queste strutture hub, le istituzioni locali intendono contrastare in modo concreto i fenomeni dello spopolamento e dell’isolamento geografico. I nuovi centri forniranno risposte immediate ai bisogni della popolazione grazie a una rete integrata, inclusiva e facilmente accessibile.

Il nuovo hub sanitario di Norcia

La Casa della Comunità di Norcia sorge nei locali situati al piano terra dell’edificio di via dell’Ospedale. In questo plesso monumentale, che in passato ospitava l’antico convento della SS. Annunziata risalente al sedicesimo secolo, sono contemporaneamente in corso i lavori per il ripristino dell’Ospedale di Zona Disagiata. La struttura era stata dichiarata inagibile nell’estate del 2017 in seguito ai danni strutturali causati dal terremoto. L’intervento attuale coniuga il pregio storico dell’immobile, caratterizzato da volte affrescate del Quattrocento, con l’adozione di moderne tecnologie edilizie e strumentazioni mediche all’avanguardia. Per la realizzazione di questo specifico hub sono stati impiegati fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per un ammontare complessivo di 198.250 euro. Questo finanziamento si inserisce nel quadro generale di rifunzionalizzazione del presidio gestito dall’Ufficio Speciale di Ricostruzione dell’Umbria, che comprende anche l’ampliamento degli anni Ottanta su tre livelli dove si trova il Pronto Soccorso.

Servizi integrati e medicina d’iniziativa a Norcia

All’interno dello stabilimento nursino le attività sono state programmate per garantire una copertura assistenziale completa e continuativa. Gli utenti troveranno spazi dedicati al Centro Unico Prenotazioni e al Punto Unico di Accesso per l’orientamento sociosanitario. La continuità delle cure sarà assicurata dalla presenza degli ambulatori di Medicina Generale e della Continuità Assistenziale, che opereranno in sinergia all’interno delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. Questo modello organizzativo permette a medici e infermieri di lavorare in squadra per gestire le visite e monitorare i pazienti. Saranno inoltre attivi gli ambulatori specialistici e i percorsi strutturati della Medicina d’Iniziativa, volti alla prevenzione e alla gestione delle patologie croniche, insieme ad ampi locali riservati alle associazioni del terzo settore.

La struttura sostenibile di Cascia

Parallelamente, a Cascia si inaugura l’altra Casa della Comunità di tipo hub, collocata al piano terra dell’edificio in via Giovanni XXIII. Anche questo immobile si trova in una fase avanzata di ricostruzione e in tempi brevi accoglierà un Ospedale di Comunità e un centro interamente dedicato alla riabilitazione. Dal punto di vista architettonico, gli spazi si distinguono per l’elevata luminosità garantita da ampie pareti vetrate. Sotto il profilo della sostenibilità ambientale, il progetto ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla superficie di copertura per ottimizzare i consumi energetici. Per la rifunzionalizzazione di questa sede sono stati investiti 157.250 euro provenienti sempre dalle linee di finanziamento del PNRR.

Prestazioni e cooperazione sociale nel centro casciano

La Casa della Comunità casciana replicherà il modello di integrazione sociosanitaria per assicurare parità di accesso alle cure. I cittadini disporranno dei servizi di sportello del CUP e delle attività di accoglienza del PUA. Saranno operativi i medici di medicina generale, i turni di continuità assistenziale e il personale infermieristico dedicato al territorio. La struttura ospiterà anche gli ambulatori per le visite specialistiche e sale destinate alle attività di cooperazione sociale e associazionismo. Pertanto, l’attivazione simultanea dei due poli sanitari rappresenta lo snodo fondamentale per la rinascita civile ed economica dell’intera vallata, offrendo una rete di protezione solida e resiliente.

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