Monti Sibillini: l’area protetta ottiene il premio nazionale

Il premio per l’accessibilità ambientale è consegnato a Roma

L’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha ottenuto un importante riconoscimento ufficiale venerdì mattina nella capitale. Nel corso della diciassettesima edizione del concorso fotografico denominato Obiettivo Terra, l’area protetta è stata insignita del titolo di Parco Inclusivo 2026. L’onorificenza celebra gli sforzi profusi per garantire la fruibilità e l’accessibilità totale ai soggetti con ridotta capacità motoria o affetti da disabilità strutturali.

Il prestigioso encomio per l’abbattimento delle barriere

La decisione è stata assunta dai vertici di Fiaba, il Fondo Italiano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, in piena sinergia con i promotori della manifestazione nazionale, tra cui figurano la Fondazione UniVerde, la Società Geografica Italiana e la federazione Federparchi. I giurati hanno voluto premiare la capacità di coniugare la tutela rigorosa dell’ecosistema naturale con i diritti fondamentali di cittadinanza dedicati all’ambiente. Secondo quanto espresso dalle motivazioni ufficiali, la gestione dell’ente ha dimostrato una visione programmatica di ampio respiro, capace di tramutare le tutele ambientali in occasioni concrete di integrazione e uguaglianza.

I sentieri dedicati alla mobilità dolce sul territorio

L’elemento cardine di questa strategia integrata è rappresentato dal percorso strutturato a Forca di Presta. Si tratta di un tracciato appositamente ideato con pendenze moderate, provvisto di pavimentazioni stabili ed ecocompatibili, oltre a sistemi di orientamento studiati per l’impiego di speciali carrozzine fuoristrada denominate Joëlette. Sulla scia di questo successo, l’amministrazione sta completando ulteriori itinerari simili presso le località di San Lorenzo al Lago, situata nel territorio comunale di Fiastra, e sul Monte Prata, nel comprensorio di Castelsantangelo sul Nera. L’azione dell’ente ha superato la semplice rimozione degli ostacoli fisici, estendendo le soluzioni anche alle disabilità di tipo sensoriale e cognitivo mediante l’adozione di moderni linguaggi multimediali e comunicazioni multisensoriali.

Formazione del personale e sviluppo turistico

Dietro a questi risultati tangibili opera una struttura organizzativa consolidata e qualificata. Le guide ufficiali e i referenti dei vari centri di educazione ambientale hanno completato percorsi formativi specialistici per unire le competenze di interpretazione naturalistica alle metodologie di accoglienza e assistenza dei gruppi con necessità complesse. Di conseguenza, il territorio ha strutturato una filiera commerciale legata al turismo accessibile. I vertici del Parco hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, evidenziando come le aree protette possano rappresentare non solo luoghi di conservazione ecologica, ma anche motori di sviluppo economico sostenibile per l’intera comunità locale.

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