Morte Alessandro Tiberi, interrogatorio di garanzia in carcere per arrestato

Morte dopo pugno in faccia, sarà fatta una nuova perizia medico-legale

Morte Alessandro Tiberi, interrogatorio di garanzia in carcere per arrestato. Interrogatorio di garanzia in carcere a Spoleto per Cristian Salvatori, il ragazzo di 33 anni, arrestato, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, per aver sferrato un pugno in faccia al coetaneo Emanuele Tiberi, causandone la morte. I fatti risalgono alle ore 5 del mattino di domenica 29 luglio. Il giovane è difeso dagli avvocati, Federico Altieri e da David Brunelli che hanno incontrato il 33enne in carcere prima dell’udienza.

Il professor Brunelli sulla dinamica dei fatti non si pronuncia perché è oggetto di indagine e ha precisato che “ha massimo rispetto per chi lavora”.

«Il giovane nursino – ha detto il legale – è molto scosso per quanto accaduto perché i due erano amici e si frequentavano costantemente, anche con famiglia di Emanuele, presso la quale era stato varie volte a pranzo e a cena. E’ una situazione molto dura anche per lui».

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Il ragazzo ha parlato raccontando la sua versione dei fatti. In carcere a Spoleto, oltre all’arrestato e i suoi legali, c’erano il giudice Simone Salcerini, e il sostituto procuratore della Repubblica e titolare del fascicolo, Vincenzo Ferrigno.

Mentre gli inquirenti stanno componendo il complesso puzzle, ascoltando le varie testimonianze delle persone che intorno alle 5 del mattino di domenica stavano ancora davanti al pub dove si è consumata la tragedia, si attende l’esito dell’autopsia sul corpo di Tiberi, fissata per domani pomeriggio. Il pubblico ministero Ferrigno ha incaricato la dottoressa Sara Gioia, ma all’esame parteciperanno anche i consulenti nominati dalla difesa e dalla famiglia Tiberi.

Emanuele è morto nel pomeriggio di domenica nell’ospedale di Terni a causa del pugno sferrato dall’arrestato. I genitori di Emanuele, nel frattempo hanno acconsentito all’espianto degli organi. Il fegato, i reni e le cornee, dello sfortunato giovane, daranno speranza ad altre persone.

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