Dialogo e impegni condivisi tra istituzioni e comunità
Nella città di Santa Rita, culla di spiritualità e meta di pellegrinaggi internazionali, si è svolta la prima visita istituzionale del Prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, accolto con calore nella Sala del Consiglio comunale dal Sindaco Mario De Carolis e dalla sua squadra di governo. L’incontro, impostato su un dialogo autentico e costruttivo, ha rappresentato un momento di confronto dedicato ai progetti di sviluppo e alla coesione tra realtà locali e rappresentanza dello Stato.
Ad aprire il confronto è stato il Sindaco De Carolis, che ha sottolineato con tono riconoscente la presenza del Prefetto, definendola un gesto concreto di attenzione verso un territorio che, nonostante le ferite del passato, ha saputo rialzarsi con determinazione. “Cascia – ha dichiarato il primo cittadino – è una piccola comunità di meno di tremila abitanti, ma gode di una straordinaria notorietà nel mondo grazie alla figura di Santa Rita, simbolo universale di fede e speranza”.
Rievocando la storia di rinascita post-sisma e l’entusiasmo ritrovato con la ripresa del turismo, De Carolis ha ricordato che gli sforzi compiuti dall’amministrazione e dai cittadini hanno portato Cascia a diventare, negli ultimi anni, la terza città più visitata dell’Umbria, dietro Perugia e Assisi. Una crescita dovuta – ha detto – al lavoro delle strutture comunali e alla solidarietà della popolazione, che ha saputo reagire senza mai perdere fiducia.
Il Prefetto Francesco Zito, in carica da aprile, ha voluto rimarcare la funzione essenziale delle Prefetture come punto di riferimento per le amministrazioni locali, soprattutto nei territori che affrontano complessità economiche o infrastrutturali. “Cascia – ha osservato – è un comune forte, conosciuto ben oltre i confini regionali. La capacità di fare comunità, nonostante le difficoltà, rappresenta un esempio di resilienza e impegno civile”.
Nel suo intervento, Zito ha posto attenzione anche al ruolo di supporto che la Prefettura può svolgere nel coordinamento con gli altri enti, incoraggiando il Comune a considerare la struttura statale come un interlocutore diretto e disponibile. “È importante – ha ribadito – che i cittadini sentano la presenza delle istituzioni. Dopo l’esperienza del Covid, la pubblica amministrazione ha riscoperto la propria vicinanza alla gente e la fiducia è cresciuta”.
Durante il dialogo, uno degli argomenti centrali è stato la gestione delle risorse del PNRR, tema che coinvolge i piccoli comuni dell’Umbria nella sfida di tradurre i fondi in iniziative tangibili per il territorio. Zito ha sottolineato la necessità di “accompagnare e sostenere” amministratori e strutture tecniche locali in questa fase delicata, perché i progetti non restino sulla carta ma si traducano in opere utili, servizi e sviluppo sostenibile.
L’incontro si è svolto in un’atmosfera di grande partecipazione, grazie alla presenza della Giunta comunale con gli assessori Marco Emili, Niccolò Sabatini, Elisa Medici e Daniela Benedetti, insieme alla presidente del Consiglio comunale Luisa Di Curzio. Lo scambio, caratterizzato da toni di genuina cordialità, ha confermato la volontà di entrambe le parti di mantenere un canale aperto e costante di collaborazione, a beneficio dell’intera area montana della Valnerina.
Al termine della riunione, il rappresentante del Governo ha visitato gli uffici e i vari spazi del Palazzo comunale di Cascia, prendendo visione diretta delle strutture operative e della sede istituzionale. Ha poi fatto tappa alla Stazione dei Carabinieri, dove ha incontrato i militari in servizio, esprimendo apprezzamento per il loro impegno quotidiano sul territorio.
Prima di congedarsi, il Prefetto Zito ha voluto assicurare la sua disponibilità a ritornare presto a Cascia, ribadendo che “Perugia è lontana solo in apparenza: i rapporti tra istituzioni non hanno distanze geografiche, ma solo il desiderio di costruire insieme soluzioni concrete”.
La visita, come evidenziato nella comunicazione istituzionale del Comune di Cascia, si è chiusa con un sentimento di reciproca fiducia e l’intenzione condivisa di lavorare fianco a fianco per il futuro del territorio.

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