Valnerina unita contro l’eolico: sala gremita a Vallo

Valnerina unita contro l’eolico: sala gremita a Vallo

Esperti e cittadini denunciano rischi per salute e paesaggio

La Sala Comunale S. Maria di Vallo di Nera (PG) si è trasformata il 1 dicembre 2025 in un luogo di confronto acceso e partecipato. L’incontro pubblico dal titolo “Il paesaggio che non vogliamo” ha registrato una presenza straordinaria, con cittadini, associazioni e specialisti riuniti per discutere dei progetti di impianti eolici industriali previsti tra Spoleto e Valnerina.

Il dibattito, animato da interventi di docenti universitari, medici e tecnici, ha messo in luce una visione condivisa: i progetti “Energia Valnerina” e “Energia Montebibico” non rispondono a necessità locali, ma a logiche di profitto esterno. Maurizio Conticelli, Luciano Giacchè e Francesca Sarti hanno sottolineato come tali iniziative rappresentino una minaccia per il paesaggio e per la salute, senza garantire efficienza energetica.

Il Dr. Giacomo Giujusa e il geometra Eugenio Rancani hanno evidenziato l’inadeguatezza tecnica delle turbine rispetto all’orografia della valle, mentre il Dr. Armando Mattioli ha richiamato l’attenzione sui rischi sanitari legati alla vicinanza degli impianti ai centri abitati. L’archeologa Maria Romana Picuti ha ribadito l’incompatibilità con l’identità storica e culturale del territorio.

La conclusione è stata netta: sì alle energie rinnovabili, ma con soluzioni più efficienti, meno invasive e decise dal territorio stesso. La comunità locale ha definito l’attuale scenario una “colonizzazione energetica senza precedenti” e ha annunciato la volontà di mobilitarsi per difendere paesaggio, salute e futuro.

L’iniziativa è stata promossa da una rete di associazioni tra cui Comitato Patrimonio Valnerina, Italia Nostra, Amici della Terra, Coalizione TESS, Umbria Verde e Benessere Ambiente Biodiversità, con il patrocinio dei Comuni di Vallo di Nera e Sant’Anatolia di Narco.

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