Temperature crollate e gelate diffuse dopo l’allerta della Protezione
Le gelate diffuse registrate nella notte hanno investito l’Umbria con un’intensità rara per il periodo, confermando le previsioni che avevano spinto la Protezione civile a mantenere attiva l’allerta gialla. Il brusco calo termico ha interessato in modo particolare la Valnerina, dove il freddo ha raggiunto livelli eccezionalmente rigidi, trasformando strade, campi e sentieri in superfici completamente ghiacciate.
Il valore più estremo è stato rilevato a Cascia, dove il termometro ha toccato i meno 10 gradi, segnando uno dei picchi più bassi dell’intera regione. La gelata ha avvolto anche il sentiero di Santa Rita verso Roccaporena, dove il ghiaccio ha ricoperto ogni tratto, creando un paesaggio tanto suggestivo quanto insidioso. A Norcia, la notte non è stata meno severa: la colonnina di mercurio è scesa fino a meno 7 gradi, confermando un quadro di freddo intenso e persistente.
Il gelo ha raggiunto anche altre aree dell’Umbria, con valori particolarmente bassi nell’Orvietano, dove sono stati registrati meno 5,5 gradi, e nel Tifernate, che ha toccato i meno 4 gradi. In queste zone, la formazione di ghiaccio su manti stradali e superfici esposte ha richiesto interventi mirati per garantire la sicurezza della circolazione e delle attività mattutine.
Le città capoluogo, Perugia e Terni, pur non raggiungendo le punte più estreme, si sono comunque attestate attorno allo zero termico, con gelate localizzate nelle aree più esposte e nelle prime ore del mattino. Il quadro complessivo conferma un’ondata di freddo che ha colpito in modo uniforme l’intero territorio regionale, evidenziando la necessità di mantenere alta l’attenzione nelle prossime ore.
Secondo gli operatori locali, il gelo ha inciso anche sulle attività agricole e sui collegamenti interni, con disagi contenuti ma diffusi. Le previsioni indicano che il freddo potrebbe persistere, lasciando intendere che la regione dovrà affrontare ancora condizioni climatiche rigide. In questo contesto, la Protezione civile invita alla prudenza, soprattutto nelle aree montane e nei tratti stradali soggetti a gelate improvvise.
La notte appena trascorsa ha dunque consegnato all’Umbria un quadro meteorologico severo, segnato da temperature sottozero, ghiaccio esteso e condizioni che richiedono attenzione costante. Un episodio che, pur previsto, ha mostrato con forza la vulnerabilità del territorio alle improvvise ondate di gelo invernale.

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