Sisma 2016: Nuove semplificazioni per accelerare la ricostruzione

Durante l’incontro, sono state approvate diverse ordinanze che mirano a semplificare e accelerare

Sisma 2016: Nuove semplificazioni per accelerare la ricostruzione

Sisma 2016: Nuove semplificazioni per accelerare la ricostruzione

Sisma 2016 – Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, ha presieduto oggi la Cabina di coordinamento sisma 2016, un incontro cruciale per la ricostruzione post-terremoto. Durante l’incontro, sono state approvate diverse ordinanze che mirano a semplificare e accelerare il processo di ricostruzione in tutte e quattro le regioni colpite dal sisma.

Le modifiche apportate riguardano sia l’attuazione delle Ordinanze speciali in deroga, sia gli interventi per fornire soluzioni alle delocalizzazioni temporanee, che ora potranno essere rese definitive. Queste ordinanze sono state varate con l’obiettivo di semplificare ulteriormente la ricostruzione di alcuni dei Comuni più colpiti dal sisma.

Per quanto riguarda la ricostruzione degli abitati, è stata raggiunta un’intesa sull’Ordinanza speciale in deroga dedicata alle frazioni di Norcia Ancarano e Nottoria. Questa ordinanza permetterà di coordinare in modo puntuale gli interventi pubblici propedeutici alla ricostruzione privata.

È stata inoltre approvata un’Ordinanza “omnibus” che semplifica ulteriormente la ricostruzione di Accumoli, nel Lazio, del quartiere di Vallicelle a Camerino, nelle Marche, di Ponzano (frazione di Civitella del Tronto), in Abruzzo e di Norcia e Preci in Umbria.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Continua l’opera di costante semplificazione volta agli interventi di ricostruzione nell’Appennino centrale, che già ha consentito di compiere quel cambio di passo al quale vogliamo dare ulteriormente corpo. Voglio ringraziare i Presidenti delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rispettivi Uffici speciali per la ricostruzione che lavorano in costante rapporto con la Struttura Commissariale con uno spirito di collaborazione fondamentale e strategico per giungere ai risultati che ci prefiggiamo.

Dopo la Cabina Sisma del 13 novembre siamo tornati a intervenire in favore di centri di tutte e quattro le regioni e abbiamo apportato modifiche rilevanti al Testo unico della ricostruzione privata. Modifiche che hanno riguardato, in particolare, la disciplina della delocalizzazione delle attività produttive e commerciali dei nostri territori, che abbiamo il dovere di facilitare e sostenere dal momento che da esse dipende la vitalità economica dell’Appennino centrale”.

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