Ricostruzione Umbria, è vergogna su 6.038 domande solo 1.114 quelle presentate

Ricostruzione Umbria, è vergogna su 6.038 domande solo 1.114 quelle presentate

La ricostruzione non è mai partita e la tanto sbandierata rinascita, dopo 3 anni dal terremoto del Centro Italia, non c’è. Tutta colpa della burocrazia? Basta fare un giro tra i borghi colpiti e capire quanto sia vero. La presenza di numerose macerie è la testimonianza di quanto tutto questo sia, purtroppo vero. Ogni comune ha le sue difficoltà. In tutto i cratere sono 2846 le domande per la ricostruzione leggera (edifici meno danneggiati). A Polino (paese di 232 abitanti) delle 5 domande previste non ne è stata presentata alcuna. E’ così anche per altre realtà del cratere. A Cascia si attendono 436 domande per la ricostruzione leggere, ma ne sono arrivate 201. Norcia sembra reagire meglio. La metà delle domande è stata inviata. I numeri sono riportati oggi sul Corriere dell’Umbria.

Sul fronte della ricostruzione pesante la situazione è peggio. Per quanto riguarda le chiese a Norcia sono 1455 le domande previste, solo 111 partite.  Nel complesso si tratta di 3192 domande, di queste sono 173 sono state avviate.

Intanto una scritta è comparsa da qualche giorno su uno dei pannelli che delimitano il cantiere della Basilica di San Benedetto a Norcia. Con il colore rosso su uno dei pannelli che delimitano il cantiere della Basilica di San Benedetto a Norcia è scritto “Vergogna”.

Non passa inosservata e risalta subito agli occhi di chi si trova a camminare da quelle parti. «Di queste manifestazioni di dissenso non ne sentiamo il bisogno, ha detto il sindaco Nicola Alemanno. Comprendiamo le ragioni delle proteste che si stanno materializzando dopo anni di sofferenza, tra le quali quella delle lenzuola appesi sui muri della città, ma manifestare con atti di vandalismo non è accettabile”.

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