Nuove Regolamentazioni per la Ricostruzione Privata Post-Sisma

Approvate ordinanze per accelerare la ricostruzione con poteri speciali ai Comuni e misure su compensi per amministratori

Nuove Regolamentazioni per la Ricostruzione Privata Post-Sisma

Nuove Regolamentazioni per la Ricostruzione Privata Post-Sisma

Nuove Regolamentazioni – La Cabina di Coordinamento Sisma 2016 ha recentemente approvato un insieme di misure volte a facilitare e accelerare i processi di ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma. Tra queste, spiccano l’introduzione di un nuovo Albo dei Commissari e la regolamentazione dettagliata delle spese professionali per gli amministratori di condominio e presidenti di consorzio coinvolti nei lavori di ricostruzione.

L’ordinanza, presentata durante una conferenza stampa tenutasi l’8 maggio, consente ai Comuni di intervenire direttamente nei casi di inerzia da parte dei privati. Ciò è possibile grazie alla creazione di un Albo dei Commissari, gestito dal Commissario Straordinario, dove gli interessati possono iscriversi previa dimostrazione delle competenze e assenza di conflitti di interesse con le imprese incaricate dei lavori. Questo registro sarà cruciale per assicurare che persone qualificate e indipendenti possano essere incaricate di supervisare e gestire i lavori di ricostruzione laddove i privati non agiscono.

L’ordinanza stabilisce inoltre che i Comuni possono, dopo un preavviso di 30 giorni, sostituirsi ai proprietari inadempienti, dissenzienti o irreperibili per garantire la prosecuzione dei lavori di ricostruzione. In alternativa, possono nominare un Commissario dall’Albo che assumerà tutti i poteri necessari per portare avanti i progetti. Questo meccanismo mira a rimuovere gli ostacoli burocratici e le ritardate attuazioni spesso associati alla ricostruzione privata, facilitando così la rinascita delle aree sismiche in tempi più rapidi e efficienti.

Parallelamente, è stata approvata un’ordinanza che regola le spese professionali degli amministratori di condominio e dei presidenti di consorzio coinvolti nella ricostruzione. Le tariffe per questi servizi sono state definite su una scala progressiva di percentuali applicate agli importi degli interventi, che vanno dall’1,50% per contributi fino a 500.000 euro fino allo 0,20% per contributi superiori a 2.000.000 euro. Queste percentuali possono aumentare se i professionisti soddisfano criteri qualitativi aggiuntivi. Inoltre, il compenso può includere fino al 10% di spese forfettarie e deve essere approvato dall’assemblea dei condomini o dei consorziati, garantendo così trasparenza e conformità nelle procedure di pagamento.

Queste misure rappresentano un passo significativo verso una gestione più efficace e rapida della ricostruzione in Umbria, mettendo in campo strumenti che non solo accelerano i lavori ma assicurano anche la qualità e la professionalità nella realizzazione degli stessi, ridando vita al tessuto urbano dei borghi colpiti dal sisma.

 

 

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