Il Commissario Legnini incontra la comunità di Castelluccio

 
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Il Commissario Legnini incontra la comunità di Castelluccio

«Tutto sta nel vedere la luce»

da Marco Pascqua
È con queste parole che il Commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini ha aperto il suo intervento, lunedì 14 settembre, in occasione dell’incontro con la comunità di Castelluccio di Norcia, il gioiello dell’Umbria che ha bisogno di tanta cura proprio in questo momento in cui si ritrova ad essere più esposto.

L’appuntamento si è aperto con una breve introduzione da parte del consigliere regionale Vincenzo Bianconi, promotore della mozione approvata nei giorni scorsi a livello regionale per la caratterizzazione della Fioritura di Castelluccio di Norcia quale immagine simbolo della Regione Umbria nel panorama nazionale e internazionale.

La parola, poi, è passata al Presidente della Comunanza Agraria di Castelluccio Roberto Pasqua che, dopo essersi fatto carico dei ringraziamenti alle autorità presenti a nome di tutta la comunità, ha subito fatto il punto della situazione, illustrando sinteticamente le difficili condizioni in cui versa la frazione e le criticità che la collettività sta affrontando. Da qui, con carta e penna alla mano, il Presidente Pasqua ha esternato alle istituzioni riunite le principali problematicità che stanno affliggendo la frazione: anzitutto, il bisogno di accelerazione dell’attività di ricostruzione che deve, però, conciliarsi a Castelluccio con una ricostruzione di qualità per un territorio così unico al mondo; poi, l’annoso problema, già presente anche prima del sisma, riguardante la necessità di realizzare aree di sosta, anche se di piccole dimensioni, a ridosso della frazione, nella prospettiva di una loro conservazione anche nell’imminente futuro; si aggiunga anche la possibilità di realizzare un’area camper per delle strutture temporanee quali casette su ruote, compatibilmente con le esigenze e le istanze di carattere ambientale, a favore degli abitanti della frazione che ivi desiderano tornare; è ancora irrisolto anche il problema idrico, che vede sorgenti e fontanili per abbeverare il bestiame privi di acqua, nonostante le azioni di intervento e ripristino già finanziate; non da ultimo, la questione delle telecomunicazioni, la quale fa sì che ci sono ancora zone della frazione prive di segnale, sebbene sia fondamentale per le strutture ricettive presenti nonché per qualsiasi necessità ed urgenza. Il Presidente Pasqua, quindi, ha concluso sottolineando come alcune di queste problematicità sono superabili con interventi tempestivi che si auspica possano essere implementati già a partire dai prossimi giorni.

Allora, è intervenuto il Sindaco del Comune di Norcia Nicola Alemanno, il quale ha puntualmente ripreso ciascuna problematica evidenziando quanto è stato fatto e gli imminenti sviluppi.

In relazione alla gestione della viabilità in occasione della Fioritura, dopo aver richiamato il Piano PAMS 2016 del Comune e averne sottolineato l’impossibilità di attuazione come già evidenziato presso il Commissariato usi civici facendo sì che la Comunanza Agraria risulti esserne l’unico gestore, non resta altro che iniziare a delineare insieme ai prefetti delle provincie coinvolte una restrizione con facoltà di prenotazione all’accesso, il cui dettaglio dovrà essere oggetto di un ampio studio in termini di quale sia il corretto flusso numerico di veicoli e persone che la frazione riesce ad accogliere e ben ospitare; la Comunanza Agraria, quindi, verrà presto coinvolta nelle sedi opportune per iniziare in tempo utile una progettazione di tal scenario così da evitare il ripetersi di una situazione così pericolosa per l’incolumità pubblica come quella verificatesi nella Fioritura passata.

Con riferimento ai parcheggi, invece, la strada dell’ordinarietà sembra difficilmente percorribile, quanto invece qualche soluzione può essere trovata in ottica provvisoria, evidenziando con tutta la documentazione necessaria l’assenza di impatto ambientale.

Nel contempo, con riguardo allo spostamento contiguo dell’area camper è imminente la conferenza di chiusura della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), a cui seguirà un breve periodo per le osservazioni in Consiglio per arrivare poi alla chiusura in Regione; nonostante la collaborazione con l’USR della Regione Umbria, in merito a questo spostamento qualche ostacolo deve essere ancora oltrepassato, come il parere negativo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ma, laddove superato, con le risorse che sono già disponibili si potrebbe mettere fine alla problematica reale di quanti vogliano fermarsi a Castelluccio senza quotidianamente ripetere, anche più volte al giorno, il pesante tragitto Norcia-Castelluccio. L’emergenza idrica, poi, in uno stato di emergenza prorogato, una volta chiarita la questione delle rispettive competenze fra gli enti coinvolti, non dovrebbe più rappresentare un problema.

Sulla telefonia mobile, invece, il problema risiederebbe nei progetti: l’area del Monte Veletta sembra essere la migliore per l’installazione dell’antenna o del ripetitore necessario ma, ad oggi, nessun progetto è stato mai formalmente avanzato, con la conseguenza che non si è mai potuto statuire su di essi; occorrerà, quindi, sollecitare di nuovo le compagnie interessate per poter iniziare l’iter nel modo corretto.

Da ultimo, il Sindaco Alemanno, con l’ausilio di qualche slide a supporto, ha mostrato alla collettività castellucciana riunita il piano attuativo della frazione, un lavoro approfondito e decisamente ben fatto che mira a rappresentare il presente (da dove partiamo) per arrivare all’idea progettuale futura tra scenari unici, culto della bellezza e valutazioni ambientali.

Ed è proprio su tale Piano per il recupero di Castelluccio che è anche intervenuto il Direttore della Direzione regionale “Governo del territorio, Ambiente, Protezione civile” della Regione Umbria Stefano Nodessi Proietti, il quale, rifacendosi al recente incontro tenutosi in Regione, ha richiamato l’apprezzamento espresso da tutti gli enti preposti al lavoro operato dall’Arch. Francesco Nigro, nell’auspicio che possa essere un vero e proprio modello per questa ricostruzione.

Durante il dibattito, la parola è stata anche presa dal consigliere regionale Valerio Mancini, che ha ricordato a tutti i presenti gli impegni assunti con la frazione, nei riguardi degli operatori agricoli e degli allevatori, già in occasione della Riunione della II Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria del mese di giugno.

È allora che il Commissario Legnini, dopo aver raccolto ulteriori istanze sollevate dalla comunità presente, ha ringraziato gli interlocutori istituzionali che hanno preso parte all’incontro. È stato sottolineato come siamo al crocevia fra due percorsi differenti: da un lato, il sentiero già percorso nel solco di quanto illustrato dal Sindaco Alemanno; dall’altro, un percorso di radicale revisione del modello di ricostruzione implementato dagli interventi legislativi recenti, a partire dal Decreto di dicembre per poi il Decreto Semplificazione e il recente Decreto di agosto. Oramai, la normativa ha chiarito e definito quanto si può fare e quanto, invece, non si può fare; da qui, manca una parte attuativa.

Il nuovo modello, oltre a individuare i soggetti attuatori, dovrà combinare fra di loro due nuovi strumenti, il Piano Straordinario di Ricostruzione con i poteri speciali conferiti dagli ultimi Decreti. Non è mancata, infine, da parte del Commissario una riflessione sulle problematiche affrontate, tutte meritevoli di una risoluzione che possa essere la più rapida possibile.

Per l’appunto, come quando si entra in una galleria buia, tutto sta nel vedere la luce in fondo al tunnel e nel prenderla come riferimento guida nel tragitto. L’incontro si è quindi concluso con le autorità presenti che si sono impegnate a trovare soluzioni utili alle problematiche sollevate.

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