Primavera in Valnerina, a Sant’Anatolia di Narco

L’evento fieristico si svolgerà presso il complesso medioevale dell’Abbazia di San Felice in Val di Narco


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Primavera in Valnerina, a Sant’Anatolia di Narco

Primavera in Valnerina, a Sant’Anatolia di Narco

Venerdì 29, sabato 30 aprile e domenica 1 maggio 2016, a Sant’Anatolia di Narco, nel cuore dell’Umbria, si terrà la dodicesima edizione della mostra-mercato del florovivaismo di qualità e del giardinaggio, PRIMAVERA IN VALNERINA.

L’evento fieristico si svolgerà presso il complesso medioevale dell’Abbazia di San Felice in Val di Narco, in Località Castel S. Felice, a circa 5 min. dalla SS Flaminia, nelle immediate vicinanze di Spoleto. L’ampliato parco dell’Abbazia sarà allestito con oltre 50 stands di espositori /produttori di piante insolite, officinali, pelargoni, peonie, rose, orchidee, camelie, fruttiferi, ortive, piante rare e zafferano, fornitori di servizi per il verde e macchine da giardino. Inoltre saranno presenti piccoli artigiani locali.

All’interno della manifestazione sarà allestita, a cura del Servizio Turistico della Valnerina, la Mostra fotografica “La Valnerina com’era”.

Nel corso delle tre giornate verranno proposte conferenze e dibattiti, ed il seminario “Dall’agricoltura la desing”, in cui interverranno il Sindaco Tullio Fibraroli, professori e studenti dell’Università di Perugia e di Camerino. Interverranno anche Andrea Palomba (C.I.A. Umbria) e Gianni Berna (Maridiana Alpaca) che parleranno del progetto T.U.N. – Tessile Umbro Naturale, esempio concreto di ripristino e sviluppo della filiera agrotessile, che è stato in grado, partendo da allevamento di capi di bestiame e coltivazione di canapa e piante tintoree, di realizzare dei capi di abbigliamento 100 % naturali e tracciabili, che possano essere da traino per il rilancio di un’economia basata appunto sullo sviluppo del settore agrotessile.

Insieme al seminario, verrà proposto sempre nella giornata del 30 aprile, un laboratorio per adulti e bambini per realizzare bioplastiche partendo dagli scarti agricoli e di canapa.

“L’autoproduzione di bioplastiche” ha dichiarato il professor Carlo Santulli, dell’Università di Camerino, “rappresenta una strategia per portare all’attenzione del pubblico il problema degli scarti, che possono essere, invece che gettati, utilizzati per produrre piccoli oggetti, sviluppando nello stesso tempo la propria creatività e perfezionando gradualmente “ricette” produttive originali. Tale attività, che può evolvere in un artigianato evoluto ed ambientalmente consapevole, comprende anche delle attività di interessante “contaminazione” con il settore della cucina per esempio per quanto riguarda la disponibilità o l’autoproduzione di stampi per bioplastica, l’uso di coloranti naturali e di additivi non tossici, tratti dal grande repertorio della nostra cultura artigianale. Per i più piccoli è un’esperienza importante di apprendimento e di conoscenza dei materiali e con le tecniche produttive, ed in ultima analisi del metodo scientifico, permettendo loro di collegare l’effetto osservato con la causa che lo genera”

Infine, su prenotazione presso la biglietteria, tutti potranno partecipare alle passeggiate guidate condotte da esperti botanici, durante le quali verranno illustrate e fatte riconoscere le erbe spontanee del bosco della Valnerina.

Primavera

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