Unità mammografica mobile inaugurata a Norcia acquisita dall’Usl Umbria 2

Unità mammografica mobile inaugurata a Norcia acquisita dall’Usl Umbria 2

Unità mammografica mobile inaugurata a Norcia acquisita dall’Usl Umbria 2

Unità mammografica mobile inaugurata a Norcia “Un’iniziativa importante, tra le poche in Italia, voluta per facilitare alle donne residenti in Valnerina di rispondere positivamente all’invito di effettuare i controlli utili alla prevenzione del tumore al seno”: lo ha detto a Norcia la presidente della Regione Umbria in occasione dell’inaugurazione dell’unità mammografica mobile, acquisita dall’Usl Umbria 2 per migliorare l’accessibilità allo screening  da parte delle donne e offrire così una diagnosi precoce con la massima estensione territoriale possibile.

   L’Unità Mobile – è stato spiegato nel corso dell’inaugurazione avvenuta alla presenza del commissario straordinario dell’Azienda Usl Umbria 2, del vice sindaco di Norcia e degli operatori sanitari del nosocomio e del distretto Valnerina – ha il compito di raggiungere i comuni in maniera più capillare per sensibilizzare maggiormente la popolazione femminile e rendere più semplice l’adesione all’invito del programma di Screening Mammografico.

Il mezzo è dotato delle più moderne tecnologie e, grazie alla razionale organizzazione degli spazi, è in grado di assicurare alle utenti la necessaria privacy. L’Unità è equipaggiata con mammografo digitale diretto di ultima generazione ed è dotato di caratteristiche ergonomiche che consentono di migliorarne la performance anche nell’utilizzo in spazi limitati. Un tecnico di radiologia dotato di alta specializzazione in campo senologico effettuerà la mammografia che verrà successivamente valutata da due medici radiologi senologi. Tutte le immagini saranno inserite in un sistema di archiviazione digitale condiviso (PACS), per consentire la visualizzazione delle immagini relative agli esami diagnostici effettuati in tutte le sedi dell’Azienda Usl Umbria 2.

  La presidente della Regione ha infine ricordato la necessità di potenziare l’azione di sensibilizzazione ponendo l’accento sull’importanza dello screening mammografico che dovrà prevedere la presa in carico delle giovani donne con familiarità e predisposizione genetica al tumore al seno per le quali è consigliabile la diagnosi precoce. Inoltre – ha concluso – dopo la diagnosi, abbiamo snellito e rafforzato i percorsi assistenziali alle donne colpite da tumore al seno ed esteso lo screening per la prevenzione alle donne dai 45 ai 50 anni e quelle tra 70 e 74 anni.

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