Un Castello all’Orizzonte, incontro con Patrizia Magli 

Un Castello all'Orizzonte, incontro con Patrizia Magli 

Un Castello all’Orizzonte, incontro con Patrizia Magli. Nell’ambito della manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte”, sabato 30 giugno 2018 a Castello di PostignanoChiesa SS. Annunziata alle ore 18.30 si terrà un incontro con Patrizia Magli che parlerà del suo libro “Il volto raccontato. Ritratto e autoritratto in letteratura” Raffaello Cortina editore, 2016.

L’ingresso è gratuito.

Patrizia Magli è Professore di Semiotica. Ha lavorato per molti anni con Umberto Eco, e ha insegnato alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna e alla Facoltà delle Arti e del Design dell’Università IUAV di Venezia.

Si è occupata di varie forme di testo, come il teatro, il testo letterario, l’arte e il design. I suoi libri trattano dalla riflessione sul corpo in generale (Corpo e linguaggio, Ed. Espresso, 1980) ad aspetti di carattere teorico relativi alla disciplina (Semiotica. Teoria, metodo, analisi, Venezia: Marsilio Editori, 2004).

Ma soprattutto ha avuto un ruolo centrale nella sua ricerca il volto e la sua significazione cui Patrizia Magli ha dedicato tre libri:

·         Il volto e l’anima, Bompiani, 1995, che tratta della significazione del volto dagli antichi Babilonesi a Cesare Lombroso;

·         Pitturare il volto. Il Trucco, l’Arte e la Moda, Marsilio, 2013. Questo libro che ha preso il primo premio della comunicazione nel 2013, tratta del tema sconfinato delle varie forme di manipolazioni del volto, dalle pitture tribali al trucco cinematografico, dal velo come elemento religioso fino alle tecniche più raffinate della cosmesi contemporanea;

·         Raccontare il volto. Ritratto e autoritratto in letteratura, Milano, Cortina Editore, 2016, che riprende il tema del volto nella rappresentazione letteraria. Attraverso l’intreccio delle tecniche descrittive l’autrice parla delle astuzie usate dagli scrittori per rappresentare la bellezza più ineffabile, la mostruosità più sconcertante o i moti delle emozioni più segrete.

“Un Castello all’Orizzonte” è con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano.

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Castello di Postignano, in Umbria, frazione del Comune di Sellano (PG), fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura degli Architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.

Il borgo è stato inaugurato nel giugno 2011.

HA RETTO PERFETTAMENTE E SENZA ALCUN DANNO ALLE SCOSSE DEL TERREMOTO CHE SONO AVVENUTE DA AGOSTO AD OTTOBRE 2016, GRAZIE ALLA QUALITÀ ANTISISMICA DEL RESTAURO.

E’ interamente vincolato dal Ministero dei Beni Culturali;

nel 2014, nell’ambito del Premio ‘La Fabbrica nel Paesaggio’, ha avuto l’attestato di merito dalle Federazioni italiane ed europee dei Club e Centri per l’UNESCO “come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente ”;

nel 2016, è entrato a far parte de “I Borghi più belli d’Italia” attraverso Sellano, il suo Comune, di cui è una delle gemme più preziose;

il 6 novembre 2017, a Londra, presso il The May Fair Hotel, il Relais Castello di Postignano è stato premiato per la categoria “BEST SERVICED ACCOMMODATION” nell’ambito del prestigioso “Europe & Mediterranean Awards for Excellence 2018”, organizzato da Condé Nast Johansens.

“Castello di Postignano è l’archetipo dei borghi collinari italiani”, così è stato definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns” pubblicato nel 1979.

Il borgo offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un relais villaggio albergo 4 stelle – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una caffetteria con  terrazza panoramica – un wine bar “Vini e Oli dell’Umbria” – un centro servizi – l’antica Chiesa della SS. Annunziata, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca in collaborazione con l’Associazione INTRA Umbria dei libri salvati, dedicata a giardini, orti e parchi – alcune botteghe artigiane – un centro benessere, la piscina, l’area all’aperto “Il Giardino delle Rose”.

La principale originalità del borgo restaurato consiste nell’unire destinazione turistica e destinazione residenziale: oltre al Relais con le sue suite, comprende una trentina di case di residenza, alcune già vendute ed altre in vendita.

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