Santa Rita Cascia, sindaco di Amatrice porta fiaccola della pace e accende tripode

Sergio Pirozzi, domenica sera, ha accolto la luce della speranza

Santa Rita Cascia, sindaco di Amatrice porta fiaccola della pace e accende tripode

Santa Rita Cascia, sindaco di Amatrice porta fiaccola della pace e accende tripode

CASCIA – E’ stato il sindaco di Amatrice, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 30 ottobre, a portare la fiaccola della pace sul sagrato della basilica di Santa Rita a Cascia. Sergio Pirozzi, domenica sera, ha accolto la luce della speranza dopo che ha attraversato tutti i principali comuni terremotati e acceso il tripode devozionale in onore della Santa della cause impossibili, di cui ricorre la festa il 22 maggio.

A fare gli onori di casa, in una città affollata di pellegrini e di autorità nonostante le difficoltà dovute al sisma, è stato il sindaco, Gino Emili. Con lui, il sottosegretario Gianpiero Bocci, l’assessore regionale Luca Barberini, la presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi, il consigliere regionale Andrea Smacchi e la consigliera provinciale Erika Borghesi.

Emili ha parlato di “augurio e messaggio di serenità per le comunità terremotate attraverso la figura di Santa Rita”, non nascondendo una certa emozione anche legata alla fine del suo mandato. La fiaccola di Cascia affronta ogni anno un gemellaggio con una città del mondo e quest’anno è stata scelta Parigi e con essa tutta la Francia, colpita dagli attentati terroristici fomentati dall’odio religioso.

Su questo evento fortemente simbolico si è soffermato, fra l’altro, il sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, che ha portato il saluto e il grazie del Governo: “Parigi e la Francia – ha detto – sono il simbolo dell’Europa costretta a subire l’odio, la festa di santa Rita è invece la festa di chi sceglie ogni giorno la vita contro chi vuole distruggerla e da qui può partire un messaggio di speranza per un’Europa diversa. Da parte del Governo, grazie alla città di Cascia e alla comunità agostiniana per tutto questo”.

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