Onorevole Gallinellpresenta interrogazione su monastero Benedettine

il caso del monastero delle Benedettine di Santa Maria del Fonte a Fossato di Vico

 
Chiama o scrivi in redazione


Onorevole Gallinella presenta interrogazione su monastero Benedettine

Onorevole Gallinella presenta interrogazione su monastero Benedettine PERUGIA – Il M5S accende i riflettori sulla ricostruzione post sisma e porta il caso del monastero delle Benedettine di Santa Maria del Fonte a Fossato di Vico in parlamento con una interrogazione, depositata venerdì 25 novembre, dal deputato penta stellato umbro Filippo Gallinella. L’onorevole umbro si rivolge al Ministro dei beni e delle attività culturali e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ripercorrendo la vicenda del monastero.

“Il monastero – ricorda Gallinella – che rappresenta un bene culturale di notevole valore storico e architettonico ed ospita suore di clausura la gran parte delle quali ultra ottantenni, è stato danneggiato dal sisma del ’97 ed è stato ammesso ai finanziamenti pubblici per la ricostruzione, con determine del Comune di Fossato di Vico del 27 luglio 2008 e 23 agosto 2008. I lavori, che avrebbero dovuto consistere in riparazione e miglioramento sismico del Monastero risalente all’anno 1292, sono iniziati nel 2008 e dichiarati formalmente chiusi nei mesi di giugno e dicembre 2011”.

“Nei computi consuntivi depositati in Comune – continua Gallinella – risulta che gli importi dei lavori eseguiti dall’impresa appaltatrice ammontano a 1.874.259,66, più IVA al 10 per cento. Il Comune di Fossato di Vico con le determine numero 1971 e 1972 del 23 febbraio 2012 e 3810 del 9 maggio 2012 ha erogato per il miglioramento sismico del Monastero contributi pubblici per 1.706.302,08. Contributi pubblici messi dalla Regione Umbria tramite il Comune di Fossato di Vico. Sembra però che i lavori non siano stati completati. Risulta che il Monastero ha presentato due denunce-querele alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia nel 2014 e nel 2015, nonché un esposto alla Corte dei conti.

Chiediamo ai ministeri che facciano al più presto chiarezza sul caso, considerando che il rischio più imminente è quello della prescrizione, poiché la fine dei lavori risale al 2011 ed, esattamente il 5 dicembre 2016, a cinque anni dalla ‘comunicazione di fine lavori’ nessuno potrà più, se irregolarità dovessero essere accertate, essere perseguito”.

La vicenda del monastero è stata posta stamani anche all’attenzione dell’Anci Umbria dal deputato Gallinella nell’incontro programmato a Perugia nella sede di via Alessi. All’incontro incentrato sugli ultimi eventi sismici che hanno duramente colpito il nostro territorio e il Centro Italia era presente anche la collega Tiziana Ciprini.

“In ogni ricostruzione post sisma la legalità diventa un fattore prioritario – sottolinea l’onorevole 5stelle – I danni subiti dal nostro territorio con i terremoti di agosto e ottobre scorso sono ingenti e richiedono misure efficaci. E non si tratta soltanto di danni diretti nelle zone del cratere ma anche di danni indiretti per il comparti del commercio e del turismo che opera fuori dall’epicentro. Serviranno provvedimenti ad hoc per fronteggiare i molteplici effetti del sisma, dal fondo per gli aiuti indiretti alla ricostruzione. In particolare, auspichiamo che il Governo riveda e renda più stringente la disciplina in materia di appalti per la realizzazione di opere pubbliche, verificando prima dell’assegnazione dell’appalto la reale stabilità economica dell’azienda, al fine di evitare casi di impiego non efficiente delle risorse pubbliche”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*