Successo a Preci per il Festival dell’Appennino 2025

Successo a Preci per il Festival dell’Appennino 2025

Tra escursioni, storia e musica il borgo rinasce

Una giornata speciale ha acceso i riflettori su Preci, borgo umbro profondamente segnato dal sisma del 2016, oggi simbolo di resilienza e rinascita. Sabato 23 agosto, il paese ha ospitato la ventesima tappa del Festival dell’Appennino, manifestazione itinerante giunta alla sua sedicesima edizione. Un evento che unisce escursioni, spettacoli e tradizioni locali, coinvolgendo 28 Comuni dell’Appennino centrale tra Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche.

Grazie al contributo del Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, dei Consorzi Bim (Nera-Velino Perugia, Vomano-Tordino Teramo, Nera-Velino Rieti) e al lavoro delle realtà locali, Preci ha vissuto una giornata intensa e suggestiva. A promuovere l’evento, tra gli altri, la Compagnia dei Folli, in collaborazione con il Comune di Preci e la Pro Loco.

Il cuore della giornata è stata l’escursione ad anello di circa 6 chilometri, con partenza dall’Abbazia di Sant’Eutizio, uno dei simboli spirituali e storici della Valnerina. Attualmente in fase di ristrutturazione, l’antico complesso monastico è noto per essere la culla della Scuola Chirurgica di Preci, importante realtà medico-scientifica medievale.

I partecipanti, provenienti anche da fuori regione, hanno poi raggiunto l’Eremo di San Fiorenzo, luogo isolato e immerso nella natura, dove ad accoglierli è stato Tadeusz, giovane eremita polacco che sta riportando in vita l’antico edificio sacro. Con dedizione, Tadeusz ha restaurato la cappella e ricavato un piccolo alloggio dove oggi vive in preghiera e solitudine, testimoniando un’esperienza di vita alternativa e spiritualmente intensa. Il momento di sosta presso l’eremo è stato accompagnato da un ristoro all’aria aperta, dove non è mancato il simbolico taglio del prosciutto, organizzato dalla Pro Loco di Preci. Un gesto semplice ma carico di significato, simbolo di accoglienza e convivialità, valori profondamente radicati nella comunità umbra.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno fatto ritorno all’Abbazia di Sant’Eutizio, completando così un itinerario che ha saputo coniugare natura, storia e spiritualità. La serata si è poi trasferita nel centro storico di Preci, dove la cover band “Vizi e Virtù” ha animato la piazza con un concerto dedicato ai più grandi successi di Vasco Rossi. Un vero e proprio “viaggio rock” che ha unito generazioni diverse sotto il segno della musica e dell’energia positiva.

Il sindaco di Preci e presidente del Bim Nera-Velino, Massimo Messi, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa:

“È un Festival del vivere bene, che permette la riscoperta delle bellezze e delle tradizioni dei territori dell’Appennino centrale. Un’occasione concreta per riportare le persone in questi luoghi feriti ma pronti a rinascere. La nostra comunità ha tanta voglia di socialità e condivisione. Questo evento è stato un segnale importante”.

Messi ha voluto ringraziare in particolare il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, Carlo Lanciotti della Compagnia dei Folli, e tutti i cittadini di Preci che hanno collaborato alla riuscita della giornata, dimostrando uno spirito di accoglienza e resilienza che caratterizza da sempre questa terra.

Il Festival dell’Appennino si conferma quindi un modello vincente di turismo esperienziale, in grado di valorizzare i borghi delle aree interne, combinando cultura, paesaggio, spiritualità e prodotti tipici. Preci, con la sua storia millenaria e la voglia di guardare avanti, è stata ancora una volta protagonista di una giornata che unisce passato e futuro, natura e comunità.

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