Tre giorni di lezioni e dibattiti nel cuore dell’Umbria
NORCIA – Una tre giorni di approfondimento e confronto per riportare la cultura nel cuore delle aree interne e accendere i riflettori sui nodi irrisolti del presente, dal 23 al 25 settembre, Norcia ospita la prima sessione dei “Corsi di Alta Cultura” del Progetto Fenice, promosso dall’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con il Comune di Norcia, la Camera di Commercio dell’Umbria e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, come riporta il comunicato di Antonello Lamanna – Università per Stranieri di Perugia – Ufficio Stampa.
Un’iniziativa pensata per affrontare in chiave critica i temi della marginalità, dell’erosione della memoria e delle trasformazioni ambientali che attraversano l’Italia interna. Il luogo scelto, il Digipass di Norcia, simbolo di resilienza dopo il sisma e oggi diventa spazio di confronto aperto, dove il sapere universitario incontra il vissuto delle comunità. Ogni mattina, dalle 10.30 alle 13.30, si alterneranno lezioni frontali di esperti, interventi critici di docenti dell’Università per Stranieri e momenti di dialogo con il pubblico. I seminari, gratuiti e aperti a tutti fino a esaurimento posti, offriranno strumenti di lettura per interpretare le tensioni culturali e sociali che percorrono le aree meno centrali del Paese, spesso escluse dalle grandi agende politiche.
PROGRAMMA (.PDF)
Il Progetto Fenice, attivo dal 2023, nasce per mettere in rete memoria, cittadinanza attiva, formazione e innovazione sociale. I Corsi di Alta Cultura rappresentano un tassello fondamentale di questo percorso, con la direzione scientifica affidata ai professori Salvatore Cingari, Alessandro Simoncini e Rita Silvestrelli. Tra i temi affrontati in questa prima edizione: il disagio strutturale delle aree interne, le diseguaglianze socio-economiche, l’impatto del cambiamento climatico su territori fragili e lo svuotamento della memoria collettiva. Elementi interconnessi che incidono profondamente sul futuro delle comunità locali.
A supporto della partecipazione, è stato attivato un servizio di trasporto gratuito da Perugia a Norcia, su prenotazione online entro il 19 settembre, a testimonianza della volontà di rendere l’iniziativa il più accessibile possibile.
«Portare la cultura nei territori feriti – spiegano gli organizzatori – è un modo per generare consapevolezza e riattivare processi di cittadinanza. Non si tratta solo di formare, ma di ascoltare e costruire nuove visioni dal basso».
Il programma:
Martedì 23 settembre 2025 – ore 10.30/13.30
Renato Covino (Università degli Studi di Perugia)
La crisi economica e sociale dell’Umbria e il suo impatto sulla Valnerina
Modera: Maura Marchegiani
Discussant: Alberto Stramaccioni
Entrambi docenti dell’Università per Stranieri di Perugia
Mercoledì 24 settembre 2025 – ore 10.30/13.30
Fenice Lab 1 – febbraio 2024
Piero Bevilacqua (Università La Sapienza di Roma) Aree interne, migrazioni, equilibrio
ambientale
Modera: Naomi Camardella
Discussant: Filippo Sbrana
Giovedì 25 settembre 2025 – ore 10.30/13.30
Filippo Barbera (Università di Torino)
I mille volti della diversità territoriale italiana: la fragilità delle aree interne
Modera: Salvatore Cingari
Discussant: Maria Dentale
Maggiori informazioni: www.unistrapg.it/node/12679

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