Terremoto, Tesei, ricostruzione post sisma ci sta a cuore

 
Chiama o scrivi in redazione


Terremoto, Tesei, ricostruzione post sisma ci sta a cuore

Terremoto, Tesei, ricostruzione post sisma ci sta a cuore

“La ricostruzione ci sta particolarmente a cuore. Rappresenta una importante occasione per l’ economia delle regioni coinvolte, dove dovrebbe svilupparsi il più grande cantiere d’ Europa”: lo ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei rispondendo nel question time dell’ Assemblea legislativa, ai consiglieri della Lega, Paola Fioroni, Stefano Pastorelli e Daniele Carissimi. Gli esponenti leghisti hanno chiesto alla presidente della Giunta regionale lo stato di avanzamento della ricostruzione post sisma 2016. In particolare: “il numero delle istanze presentate e delle pratiche concesse dall’ Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) nel 2020 nonché i numeri progressivi dal 2017 al 2020; l’ ammontare dei contributi concessi da Usr nel 2020 per la ricostruzione privata nonché gli importi progressivi dal 2017 al 2020; l’ ammontare dei pagamenti degli anticipi richiesti dalle imprese e dai professionisti nel 2020; lo stato di implementazione delle procedure di verifica delle istanze in istruttoria. Ma anche le prospettive ed i programmi per il rafforzamento ed il rilancio dei territori umbri del cratere sismico”.

Paola Fioroni ha ricordato le conseguenze degli eventi sismici che hanno “distrutto o reso inagibili abitazioni, insediamenti produttivi, infrastrutture, fabbricati agricoli”. “Migliaia di cittadini umbri – ha aggiunto – hanno visto sconvolte le loro vite e il corso della storia di città e borghi in un esteso territorio che ricomprende 15 Comuni umbri.

L’ attuale stato di emergenza causato dalla lentezza del processo amministrativo e di ricostruzione nei primi anni di gestione commissariale, in particolare l’ impossibilità di restituire nel breve tempo una normalità ai tanti cittadini umbri del cratere sismico, comporta un impatto drammatico per la popolazione sia dal punto di vista materiale che psicologico.

Il processo di ricostruzione, gestito dalle precedenti Amministrazioni regionali, è stato caratterizzato da una lentezza non più sostenibile come riportato dal Commissario straordinario Legnini nel ‘ Rapporto sulla ricostruzione post sisma 2016′ pubblicato il 21 agosto 2020. Nella fase emergenziale di ricostruzione la traiettoria di sviluppo economico-sociale subisce di fatto una ridefinizione, e pertanto occorre accelerare le politiche di sviluppo e le strategie per la costruzione di città e comunità più resilienti, e cogliere l’ opportunità di rigenerare parti del territorio dimenticate dalla pianificazione dalle amministrazioni precedenti. Il rinnovato interesse di questa Amministrazione regionale per accelerare il processo di ricostruzione e riqualificare le aree interne al fine di contrastarne il loro spopolamento favorendo la rinascita di un terreno fertile che consenta la rigenerazione di un territorio dalle enormi potenzialità”.

“Siamo riusciti a risolvere – ha ricordato Tesei – il problema della rimozione delle macerie, ferme da 3 anni. Abbiamo trovato 10milioni di euro di contributi, inutilizzati dal 1997. L’ ottimo lavoro del direttore Nodessi e del commissario Legnini ha consentito di velocizzare e sburocratizzare il processo. Sono state presentate ai Comuni, al 31 dicembre 2020: 641 pratiche per la ricostruzione privata. Sono 907 le istanze di concessione all’ Usr: 671 solo nel secondo semestre, con 99,8 milioni di concessioni, pari al 46 percento del totale dal 2017 ad oggi.

Per i danni lievi, nel 2020 sono state presentate all’ Usr 747 domane, per quelli gravi 144 domande. Dobbiamo rafforzare le strutture, comunali e commissariali, con nuove assunzioni. È in atto la riorganizzazione dell’ Usr, con la creazione di una sezione specifica per gare e contratti della ricostruzione pubblica.

Dobbiamo lavorare sul danno indiretto (di cui hanno beneficiato fino al 2020 525 imprese per 5 milioni di contributi) e sulla liquidazione del bando per gli investimenti le imprese di Cascia, Norcia, Preci e Monteleone di Spoleto (4,7milioni). Anche come Regioni del Cratere ci siamo adoperati per un progetto di sviluppo da finanziare con il Recovery fund”. Paola Fioroni ha replicato evidenziando “l’ attenzione della presidente verso questo tema”. “Siamo sicuri – ha detto – che porterà avanti una azione rapida ed efficace per dare risposte alle popolazioni che ancora soffrono dei ritardi del passato”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*