Sisma 2016 e ricostruzione, commissario Castelli e ministro Abodi

Creando sinergie per la ricostruzione e il rafforzamento della resilienza comunitaria

Sisma 2016 e ricostruzione, commissario Castelli e ministro Abodi

Sisma 2016 e ricostruzione, commissario Castelli e ministro Abodi

Sisma 2016 e ricostruzione – Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione del Terremoto del 2016, Guido Castelli, hanno tenuto oggi un importante incontro a Roma. Lo scopo di questo incontro era quello di stabilire collaborazioni volte a promuovere iniziative comuni nelle regioni dell’Appennino Centrale, gravemente colpite dal devastante terremoto.

Durante l’incontro, il Commissario Castelli ha presentato al Ministro Abodi un dettagliato rapporto sui progressi dei lavori di ricostruzione delle strutture sportive danneggiate dal terremoto del 2016. Ha inoltre evidenziato le numerose iniziative progettuali finanziate dal Piano Complementare Sisma, finalizzate alla rigenerazione urbana legata agli impianti sportivi, allo sviluppo e consolidamento del settore sportivo.

In riconoscimento della collaborazione e dell’impegno dimostrato dal Ministro Abodi, il Commissario Castelli ha espresso la sua gratitudine per l’attenzione rivolta ai territori colpiti, riconoscendo il loro grande potenziale. Ha inoltre sottolineato l’importanza della riparazione socio-economica e ha evidenziato come lo sport possa giocare un ruolo fondamentale nel favorire l’unità e la coesione tra le comunità della regione.

Il Ministro Abodi ha condiviso il medesimo pensiero, affermando che l’incontro con il Commissario Castelli è stato di grande importanza per comprendere lo stato dei lavori di ricostruzione delle strutture sportive. È stato profondamente colpito dalla panoramica presentata e ha apprezzato la passione e la dedizione con cui il Commissario Castelli e il suo team stanno lavorando per ripristinare e migliorare le funzionalità di questi impianti sportivi. Ha sottolineato che queste strutture non sono solo luoghi per lo sport, ma rappresentano infrastrutture sociali essenziali che contribuiscono al benessere psico-fisico delle persone e al senso di appartenenza a una comunità.

Nel quadro degli sforzi di ricostruzione, sono state individuate un totale di 65 strutture sportive danneggiate dal terremoto del 2016. Il budget allocato per gli interventi di riparazione, attraverso Ordinanze, ammonta a 93,6 milioni di euro. Di queste, 18 si trovano nella regione Abruzzo, 6 nel Lazio, 36 nelle Marche e 5 in Umbria.

Il piano NextAppennino, pensato per complementare il Piano Complementare Sisma, mira a finanziare vari progetti, tra cui le misure A2.1 e A3.1. Queste iniziative comprendono il recupero e la rifunzionalizzazione di edifici pubblici, il miglioramento dell’efficienza energetica e la mitigazione del rischio sismico. Il finanziamento totale per queste misure ammonta a 21,7 milioni di euro, distribuiti in 40 progetti.

È importante sottolineare che una parte significativa di queste strutture pubbliche che saranno oggetto di riparazione e ricostruzione sono utilizzate per attività sportive e ricreative. Un altro aspetto cruciale del piano NextAppennino, la misura A.3.3, si concentra sull’implementazione di percorsi culturali, tematici e storici. Il finanziamento per queste iniziative ammonta a 116,7 milioni di euro, per un totale di 149 interventi nella regione.

Infine, la Misura B2.1 di NextAppennino è dedicata al sostegno della cultura, del turismo e dello sport, con un budget di 60 milioni di euro. Circa il 20% degli interventi previsti è specificamente rivolto a attività e imprese legate al settore sportivo.

Alla luce dei colloqui svolti durante l’incontro, il Ministro Abodi e il Commissario Castelli hanno fissato un nuovo appuntamento per il 14 settembre per avviare gli sforzi collaborativi sia nel settore sportivo sia nelle politiche giovanili. Credono fermamente che sfruttando il potere dello sport e investendo nelle nuove generazioni, si possa favorire la resilienza e contribuire alla ripresa socio-economica delle regioni colpite dal terremoto.

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