Resistere “Sol per Amore”. 5 anni dal terremoto, il Poeta Pastore 🔴 Video

Lui è Renato Marziali di Ussita ti regala parole sagge

 
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Resistere “Sol per Amore”. 5 anni dal terremoto, il Poeta Pastore

C’è chi affronta tutto con saggezza, coraggio e speranza, c’è invece chi non si rassegna e c’è chi vede il futuro molto incerto. A 5 anni dal terremoto abbiamo voluto sentire ancora una volta le opinioni dei cittadini residenti in una parte di territorio colpito dal sisma. Siamo nelle Marche, in provincia di Macerata, nelle zone in prossimità dell’Appennino, dove nel 2016 e nel 2017 forti scosse di terremoto hanno cambiato la vita a migliaia di persone. Renato Marziali di Ussita ti regala parole sagge; Lina Albani di Visso vuole tornare nella sua casa ed è preoccupata per ciò che vede intorno a sé: più macerie da portare via che gru per ricostruire. Le sorelle Sonia e Stefania Girolami, allevatrici di Pieve Torina, aspettano con ansia la delocalizzazione dell’attività, mentre i giovani della famiglia stanno investendo il loro futuro in queste terre.


di Barbara Olmai


Domenico Tranzocchi a Valfornace ci parla di una socialità che manca e di prospettive che ci debbono essere per forza in terre belle come lo sono queste montagne. Lo sa bene Manola Trappetti che ha deciso di cambiare vita e risiedere a Frontignano di Ussita. Sasha Alessandro Morani di Visso, anche se gli effetti della ricostruzione pesante sono appena accennati, è fiducioso, così come Alessandro Loreti di Muccia, che però nota che alcune persone si stanno abituando a vivere nelle SAE, le soluzioni abitative di emergenza, in cui risiede chi ha una casa da rimettere in piedi. C’è poi chi nell’aiutare gli altri, come la signora Maria Teresa di Visso fondatrice del gruppo “Uniamoci”, ha trovato uno scopo per trascorrere giornate a volte troppo lunghe in terre che non hanno troppi spazi per incontrarsi.

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Giulia Blanchi di Castelsantangelo sul Nera, con i suoi 17 anni ci porta a riflettere ancora di più sulle scelte da fare per queste zone. Ecco, è dall’ascolto che bisogna partire per cercare di comprendere cosa sta accadendo nel centro Italia martoriato dal terremoto. Nonostante i numerosi sforzi portati avanti in modo particolare nell’ultimo anno e mezzo, è tutto davvero ancora complicato. Lo Stato non ha lasciato soli i terremotati, per loro c’è il Cas, il contributo di autonoma sistemazione che percepisce chi vive in una casa diversa dalla sua e numerosi fondi per ricostruire gli immobili privati (se ne stimano circa 50 mila nelle quattro regioni del centro Italia coinvolte) e quelli pubblici. Il fatto è che la vita va avanti mentre si aspetta la ricostruzione ed è molto diversa da quella che si conduceva prima. Il cambiamento non è facile da accettare, anche se per tanti può rappresentare una nuova opportunità di futuro.

Il video prodotto da me e da Marco Costarelli, racconta uno spaccato della situazione dal punto di vista di alcuni cittadini. Immagini e interviste sono state girate il 26 ottobre 2021, data che riporta alla prima scossa con epicentro proprio in queste terre narrate. Mentre lo stato di emergenza è stato prorogato fino a tutto il 2022, con lo stanziamento di ulteriori fondi e altre azioni utili al lungo processo di ricostruzione, chi vive in un luogo colpito duramente dal sisma, chiede “solo” di rivedere presto il proprio paese e tornare nella sua casa. Grazie a chi si è voluto raccontare lasciando così una traccia di questo percorso. Grazie per le musiche concesse dal compositore Tommaso Zeppillo. Grazie a voi che non volete dimenticare…

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