Norcia, un esercito di biciclette storiche per ‘un abbraccio ai Sibillini’

Norcia, un esercito di biciclette storiche per ‘un abbraccio ai Sibillini’

Con un gesto simbolico, a oltre 1400 metri di quota, decine di ciclisti d’epoca da tutta Italia hanno avvolto calorosamente, per il sesto anno, Norcia e Castelluccio grazie all’iniziativa ‘Un abbraccio ai Sibillini’, organizzata dall’Asd Francesco nei sentieri domenica 28 agosto.

Trentotto chilometri di pedalata per portare alle popolazioni di quei territori ancora scossi e da ricostruire, un messaggio di solidarietà e vicinanza.

‘L’esercito’ delle biciclette da corsa d’epoca è partito da piazza san Benedetto, a Norcia e dopo una decina di chilometri di riscaldamento lungo il Piano delle Marcite ha affrontato la salita fino al Pian Grande e Castelluccio.

Una piccola sosta, le foto di rito per immortale la bellezza naturale di quei luoghi, esaltata da una splendida giornata di sole e poi il rientro al ‘Casale de li Tappi’ per il meritato ristoro con prodotti tipici.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i vertici dell’Eroica, tra cui Giancarlo Brocci, ideatore insieme ad altri della cicloturistica d’epoca per eccellenza nata a Gaiole in Chianti nel 1997, a testimonianza del forte significato morale e sportivo dell’evento e dell’amicizia che lega i ciclisti d’epoca toscani agli umbri, rappresentati dal presidente di Francesco nei sentieri, Cesare Galletti.

“Non potevamo mancare a questa ciclostorica – ha dichiarato Brocci – per portare avanti la rete di gioia, amicizia, di rapporti con belle persone che continuano a tenersi in contatto tutto l’anno in attesa dell’Eroica, che quest’anno si terrà a Gaiole in Chianti l’1 e il 2 ottobre e ormai punto di riferimento delle ciclostoriche con 9mila persone, di cui quasi 4mila stranieri. Portiamo avanti, inoltre, valori come il rispetto per il territorio. Siamo nati anche per la salvaguardia delle ultime strade bianche, delle periferie di quest’Italia così bella. Volevamo far trionfare la bicicletta perché è così che si può vincere l’assedio con il motore. Questo è il messaggio che abbiamo lanciato con l’Eroica ormai 25 anni fa ed è stato vincente”.

“La salita verso Castelluccio è stata dura – ha commentato il veneto Alessio Stefano Berti, cronista e appassionato di ciclismo storico – ma se la si prende con il proprio passo diventa anche divertente. Il panorama, poi, solleva l’animo ma dall’altra parte si è affranti nel vedere le ferite di queste case e di questa gente che non sono ancora rimarginate. Abbiamo tanta speranza e siamo venuti proprio per dare un piccolo segno che noi ci siamo e abbiamo nella testa e nel cuore questo popolo e questa terra”.

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