Noi per Norcia ritardi nella ricostruzione, è la morte per Castelluccio

Noi per Norcia ritardi nella ricostruzione, è la morte per Castelluccio

Noi per Norcia ritardi nella ricostruzione, è la morte per Castelluccio

A tre anni dal sisma un mare di problemi a Castelluccio: “E’ tutto fermo”. ‘Noi per Norcia’ chiede spiegazioni all’amministrazione comunale. Sono passati più di 1.100 giorni dall’inizio della sequenza sismica che dal 2016 sta interessando l’Italia Centrale e, a distanza di tre anni, non esiste ancora un’idea per la ricostruzione di Castelluccio. Eppure si tratta della frazione più in vista del comune di Norcia tanto da essere considerata la “perla” del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

La situazione – affermano Giampietro Angelini, Cristian Coccia, Antonio Duca e Pietro Iambrenghi, i consiglieri del gruppo ‘Noi per Norcia’ – è molto preoccupante perché il paese è ancora in zona rossa, nessuno può accedervi e non si vede alcun segnale né per la rimozione delle macerie né per l’inizio dei lavori”.

Sono molte le segnalazioni pervenute ai consiglieri del gruppo ‘Noi per Norcia’ sulla difficile situazione che sta vivendo questa frazione dove, a distanza di così tanto tempo, non sono state predisposte strutture in grado di ospitare i residenti del luogo e le persone che vi tornano nei fine settimana, né, tanto meno, un centro aggregativo temporaneo. “Non è stata individuata – evidenziano i consiglieri di minoranza – nemmeno un’area idonea da mettere a disposizione della Curia per l’istallazione di un container da adibire a luogo di culto”.

Anche la consegna delle SAE ad otto famiglie di Castelluccio, avvenuta in pompa magna il 9 luglio scorso è stata il solito spot pubblicitario: sono state consegnate solo le chiavi ma le SAE non sono ancora pronte per essere abitate. Le utenze non sono state allacciate e soprattutto già si evidenziano problemi tecnici che fanno sorgere dei dubbi in merito al materiale utilizzato, forse non adatto al clima di una frazione che, come è noto, può arrivare a – 15° e anche a temperature molto più basse.

Inoltre, come se non bastasse, puntualmente, tra giugno e luglio, quando migliaia di turisti accorrono a Castelluccio per vedere lo spettacolo della fioritura – attualmente – uno dei pochi momenti di “ossigeno” per le attività del luogo – si manifesta puntualmente la problematica dei parcheggi e delle aree di sosta attrezzate per i camper.

Per Angelini, Coccia, Duca e Iambrenghi questo stato di cose sta causando ai castellucciani, e indirettamente anche all’immagine dell’intera città, notevoli disservizi, disagi ed enormi danni economici anche perché le uniche strutture commerciali presenti all’interno del ‘Deltaplano’ faticano ad andare avanti con quel poco turismo che è ancora presente nell’arco dell’anno.

A tal fine, i consiglieri comunali del gruppo ‘Noi per Norcia’ hanno presentato una puntuale interrogazione all’amministrazione comunale per conoscere gli stanziamenti pubblici assegnati e i tempi per la ricostruzione della frazione di Castelluccio. Più in particolare chiedono di conoscere quale sia lo stato dell’iter tecnico e amministrativo necessario per l’avvio delle opere e a che punto sia la costruzione dei container per gli alloggi temporanei e da chi potranno essere utilizzati.

Si chiede di sapere, tra l’altro, se è stata prevista la possibilità di creare un centro aggregativo dando così la possibilità agli abitanti, agli oriundi e visitatori di Castelluccio di poter vivere le feste e le tradizioni di Castelluccio e cosa intende fare l’amministrazione comunale per consentire alla Curia di installare un container adibito a luogo di culto. Quanto ai parcheggi e all’area attrezzata per i camper si chiedono lumi sui tempi e le modalità di risoluzione di questo annoso problema.

Infine, rispetto alle problematiche delle SAE di Castelluccio, si chiede di sapere con quali materiali sono state costruite, per quale ragione non siano stati ancora effettuati gli allacci per le utenze e quando, effettivamente, le stesse potranno essere utilizzate dagli aventi diritto. Altro aspetto sul quale il gruppo Noi per Norcia intende vederci chiaro sono i criteri utilizzati per le assegnazioni delle SAE al fine di comprendere per quale ragione sono state concesse SAE da 60 metri quadri a singole persone. Previsioni sbagliate od altro?

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