Castelli: “L’Appennino centrale è tornato a respirare”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto oggi il Rapporto 2025 sulla Ricostruzione del sisma 2016, consegnato dal Commissario straordinario Guido Castelli, come riportato nel comunicato stampa ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il documento, intitolato “Dal cratere un modello: il Laboratorio Appennino centrale”, rappresenta una fotografia aggiornata dello stato dei lavori e delle prospettive future per le aree colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.
Castelli ha sottolineato la costante attenzione del Capo dello Stato verso le comunità ferite, evidenziando come la ricostruzione non si limiti agli edifici, ma coinvolga anche il tessuto sociale ed economico. “Abbiamo superato ostacoli che per anni hanno bloccato il progresso. Ora, finalmente, le gru dominano il paesaggio dove prima c’erano solo rovine”, ha dichiarato il Commissario nel corso dell’incontro.
Il dossier evidenzia risultati concreti: oltre 13.000 cantieri conclusi, 7 miliardi di euro erogati alle imprese coinvolte, 9.000 interventi in corso per la ricostruzione privata e 1.500 nuovi cantieri pronti a partire. Tra i progetti più emblematici, spiccano quelli di Arquata del Tronto e Castelluccio di Norcia, che stanno attirando l’interesse dell’ingegneria antisismica internazionale. Inoltre, è stato finalmente sbloccato il centro storico di Camerino, tra i più danneggiati dell’intero cratere.
Il Rapporto, frutto della collaborazione tra Governo, Regioni e Comuni, propone un modello di rinascita per le aree interne, colpite non solo dal sisma, ma anche da fragilità idrogeologiche, cambiamenti climatici e declino demografico. Castelli ha ribadito che, nonostante le difficoltà, “molto è stato fatto e molto resta da fare”, ma il cambiamento è ormai tangibile.
Nel corso della consegna, il Commissario ha voluto trasmettere al Presidente Mattarella il coraggio e la determinazione delle comunità dell’Appennino centrale, animate da una forte volontà di ricostruzione e da un patrimonio culturale e naturale che rappresenta una risorsa per tutto il Paese. “Donne e uomini stanno ricostruendo il futuro con le proprie mani, con dignità e passione. Sono il cuore pulsante di un’Italia che non si arrende”, ha concluso Castelli.
Il comunicato stampa si chiude con un messaggio di fiducia: il Laboratorio Appennino centrale non è solo un progetto, ma un simbolo di resilienza nazionale.

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