Marisa Albanese a Castello di Postignano sabato 28 settembre

 
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Marisa Albanese a Castello di Postignano sabato 28 settembre

Marisa Albanese a Castello di Postignano sabato 28 settembre

Nell’ambito della manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte”, sabato 28 settembre 2019 a Castello di Postignano, nella Chiesa SS. Annunziata, alle ore 18, si terrà un incontro con Marisa Albanese, pittrice, scultrice e fotografa.

L’artista dialogherà con l’antropologa Mariella Pandolfi.

Sarà presentato un video dal titolo “Sguardo nomade”, con la regia di Fiamma Marchione, nel quale Marisa Albanese parla della sua poetica, delle sue creazioni e del suo approccio che mette al centro i temi del viaggio, delle migrazioni degli uomini, del mutamento e dell’interazione tra visione e gesto.

L’appuntamento è con ingresso gratuito.

Uno sguardo sui temi e le origini del lavoro di Marisa Albanese attraverso le immagini delle sue più recenti esposizioni. L’artista ci accompagna nel suo studio descrivendo il proprio processo creativo nel corso del quale affronta temi ricorrenti, quale il viaggio, l’importanza di un mutamento di sguardo e dell’interazione tra diverse visioni del mondo. Ci racconta dei suoi primi incontri con l’arte durante la sua infanzia e adolescenza e ci guida all’interno delle sue ultime mostre, dove emerge la sua più recente ricerca di un nuovo linguaggio nel disegno. Nelle sue esposizioni l’artista combina installazioni ambientali, sculture e disegni in un fare espressivo che mette sempre in gioco i confini del proprio sguardo, collegando in un unico viaggio le sue passioni di allora con quelle di oggi. Un percorso nella memoria e nel presente che cattura la nostra attenzione e ci invita a stratificare il nostro vissuto con gli stimoli, le esperienze e le suggestioni donateci dall’artista.

Marisa Albanese è un’artista italiana nata a Napoli. Ha conseguito un Diploma al Liceo Artistico, una Laurea presso l’Accademia di Belle Arti e la Laurea in Arte Moderna e Letteratura presso l’Università Federico II di Napoli. Le sue opere sono fondamentalmente composte da sculture, disegno, video e fotografia. Ha realizzato numerose mostre in Italia e all’estero.

Negli ultimi anni ha promosso workshop con giovani emarginati ed è stata più volte visiting professor presso istituzioni culturali italiane ed europee.

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La manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte 2019”, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano, offre al pubblico mostre di fotografia, concerti di musica classica, jazz e contemporanea, presentazioni di libri ed altro. Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.

Questa ottava edizione aggiunge, di venerdì, rilassanti intrattenimenti musicali per un aperitivo serale nel rinnovato scenario del Giardino delle Rose.

Castello di Postignano, in Umbria, frazione del Comune di Sellano (PG), fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura degli Architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.

Il borgo è stato inaugurato nel giugno 2011 e il restauro è stato ultimato nel 2013.

HA RETTO PERFETTAMENTE E SENZA ALCUN DANNO ALLE SCOSSE DEL TERREMOTO CHE SONO AVVENUTE DA AGOSTO AD OTTOBRE 2016, GRAZIE ALLA QUALITÀ ANTISISMICA DEL RESTAURO.

E’ interamente vincolato dal Ministero dei Beni Culturali; nel 2014, nell’ambito del Premio ‘La Fabbrica nel Paesaggio’, ha avuto l’attestato di merito dalle Federazioni italiane ed europee dei Club e Centri per l’UNESCO “come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente”;
nel 2016, è entrato a far parte de “I Borghi più belli d’Italia” attraverso Sellano, il suo Comune, di cui è una delle gemme più preziose;
il 6 novembre 2017, a Londra, presso il The May Fair Hotel, il Relais Castello di Postignano è stato premiato per la categoria “BEST SERVICED ACCOMMODATION” nell’ambito del prestigioso “Europe & Mediterranean Awards for Excellence 2018”, organizzato da Condé Nast Johansens.

“Castello di Postignano è l’archetipo dei borghi collinari italiani”, così è stato definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns” pubblicato nel 1979.

La principale originalità del borgo restaurato consiste nell’unire destinazione turistica e destinazione residenziale: oltre al Relais con le sue suite, comprende una trentina di case di residenza, alcune già vendute ed altre in vendita.

Il borgo offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un relais villaggio albergo 4 stelle – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una caffetteria con terrazza panoramica – un wine bar “Vini e Oli dell’Umbria” – un centro servizi – l’antica Chiesa della SS. Annunziata, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca in collaborazione con l’Associazione INTRA Umbria dei libri salvati, dedicata a giardini, orti e parchi – la sala biliardo – alcune botteghe artigiane – un centro benessere – una piscina riscaldata – una palestra all’aperto “percorso vita” – un campo per il gioco delle bocce – il Giardino delle Rose, ampio terrazzo panoramico tra la collina ricoperta di rose e la vallata, ideale per relax, lettura e intrattenimento.

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