Mancata ricostruzione dei luoghi di culto nel Comune di Norcia

 
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Mancata ricostruzione dei luoghi di culto nel Comune di Norcia

Mancata ricostruzione dei luoghi di culto nel Comune di Norcia

di Comitato rinascita Norcia il gruppo di coordinamento

Eccellenza
il nostro Comitato vuole scriverLe queste osservazioni proprio il giorno della Festa di Santa Scolastica, Patrona della nostra città, per sottolineare la preoccupante situazione della ricostruzione delle nostre Chiese.

Constatiamo che il consolidamento della chiesa intitolata a Santa Scolastica è l’unico esempio di ricostruzione realizzata nel nostro comune ma, nonostante sia un bel segnale di celerità per eventuali altre ricostruzioni, se si fosse colta l’occasione per mettere in sicurezza contestualmente anche il soffitto ligneo e magari il retrostante fabbricato del Priorato le cui macerie incombono sul Cimitero e con il tempo danneggiano la stessa Chiesa, non sarebbe ancora inagibile e inutilizzabile.

Sta di fatto che le celebrazioni in onore della nostra Santa Patrona, si sono dovute tenere in forma ridotta e in strutture provvisorie. Lo stesso dicasi per le Messe per la ricorrenza dei morti che vengono celebrate all’aperto. Stiamo parlando di una Chiesa non di secondo piano da un punto di vista artistico e religioso, non solo per l’importante ciclo di affreschi relativi alla vita dei nostri Santi Patroni, ma in quanto in questo luogo è nato l’Ordine delle Monache Benedettine.

Una sorte peggiore stanno vivendo i resti della casa natale dei nostri Santi Patroni presso la Basilica di San Benedetto. Sopra di essa incombono ancora le macerie della chiesa crollata, ma soprattutto, visto che i ruderi della Basilica non sono stati coperti, la Sacra Cripta è costantemente sommersa dalle acque meteoriche.

Una situazione a dir poco vergognosa visto che sono passati tre anni e mezzo dal sisma e i lavori di rimozione delle macerie, per motivi burocratici, sono di nuovo bloccati. E pensare che all’indomani del sisma tutti volevano in fretta ricostruire la nostra Basilica, dall’Europa, allo Stato, ai privati.

Evidentemente qualcuno ha sbagliato le procedure d’intervento e indisturbatamente continua a sbagliare e a far venir meno quel principio costituzionale che obbliga lo Stato a tutelare il patrimonio artistico. Invece le opere d’arte sono ancora sotto le macerie ed esposte alle intemperie.

Una situazione che purtroppo riguarda molte delle ottantuno Chiese del Comune di Norcia che non sono state neanche messe in sicurezza, soprattutto nei paesi più colpiti dal sisma come quelle di: San Pellegrino, chiesa tra l’altro visitata da Papa Francesco; le due Chiese di Nottoria, tra l’altro interessate da furti di importanti opere d’arte; Campi dove la Madonna di Piazza , famosa per i suoi affreschi, è ancora sommersa dalle macerie e tutto il paese è ancora zona rossa; Ancarano

dove i resti della Parrocchiale di San Benedetto restano abbandonati alle intemperie, e la Chiesa di Sant’Antonio, caratteristica per i suoi affreschi sulla facciata che nessuno ha provveduto a tutelarli; Casali di Serravalle, con la Chiesa di San Lorenzo ancora squarciata e con le opere d’arte ancora all’interno.

Abbiamo poi la situazione paradossale di Castelluccio dove il responsabile del Piano di Ricostruzione ha proposto di trasformare l’area della chiesa in terrazza panoramica. Proposte queste che preoccupano perché fanno eco a coloro che sostengono, in maniera assurda, che non tutte le chiese andrebbero ricostruite, simboli della nostra fede e della nostra cultura.

Ma l’elenco è purtroppo più numeroso, citiamo in tal senso quelli più preoccupanti, come l’Oratorio di Sant’Agostino Minore, dove a protezione del prezioso soffitto ligneo a cassettoni, sono stati messi soltanto dei teli di plastica che spesso il vento li rimuove e nulla è stato fatto per mettere in sicurezza le parti crollate; o l’ex Oratorio del Sacramento che pian piano si sta  sfaldando sopra l’Antiquarium di Porta Ascolana e il cripto portico romano.

Eccellenza, di recente abbiamo visto sui giornali che anche Lei esprime profonda  preoccupazione per i ritardi in cui versa l’opera di ricostruzione del patrimonio religioso, a partire dalla Cattedrale di Santa Maria Argentea.

Tutto ciò ci fa piacere, anche perché nel dopo sisma, come Comitati Civici ci siamo sentiti un po’ soli nel denunciare questi ritardi, in mezzo a tanti soggetti che dicevano che tutto andava per il verso giusto. Ma non possiamo non dire la nostra amarezza quando ci viene detto dai giornali che fuori dal cratere sismico vengono riaperte Chiese ristrutturate con i fondi del terremoto, anche a 200 Km di distanza dall’epicentro sismico, mentre nel Comune di Norcia non è stata ancora ristrutturata neanche una chiesa.

Evidentemente c’è qualcosa che non va nelle norme che regolano la ricostruzione di queste opere.

Altra aspetto che ci ha fatto piacere nel Suo ultimo intervento sulla stampa e la Sua sensibilità verso il problema dell’occupazione dei giovani e le iniziative che sta portando avanti.

In tal senso vorremmo proporLe di localizzare a Norcia l’Ufficio Tecnico della Diocesi di Spoleto- Norcia preposto alla ricostruzione del patrimonio religioso, visto che nella Valnerina vi sono da ristrutturare circa 180 Chiese, ma anche perché ci sono le competenze, visto che a Norcia c’è un Istituto di Istruzione per Geometri.

Sarebbe un bel segnale concreto volto a rivitalizzare una città che sta morendo, e a dare occupazione ai nostri giovani, che purtroppo stanno lasciando il nostro territorio. Una maniera per far sentire che la Diocesi è anche di Norcia.

Su questi temi ci farebbe piacere confrontarsi con Lei, anche per vedere di trovare una sintonia d’azione per sollecitare le Istituzioni a risolvere detti importanti problemi.

Cordiali saluti.

Comitato rinascita Norcia il gruppo di coordinamento

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