Fotografia naturalistica e memoria degli abitanti dei piccoli borghi

"Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”, organizzato dal gruppo Photonica3 

Fotografia naturalistica e memoria degli abitanti dei piccoli borghi

Fotografia naturalistica e memoria degli abitanti dei piccoli borghi

di Barbara Olmai
La fotografia naturalistica e la memoria degli abitanti dei piccoli borghi. Domenica a Montalto di Cessapalombo, si inaugura la mostra permanente “Terra Viva”. S
ulle facciate delle case lesionate dal sisma gli scatti della natura per “Appennino Foto Festival”.
Prosegue nell’entroterra maceratese alle prese con la ricostruzione dopo i terremoti del 2016, “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”, organizzato dal gruppo Photonica3 per portare un segno di rinascita grazie alla bellezza delle immagini della fotografia naturalistica. Workshop, mostre, incontri stanno facendo arrivare turisti in particolare nei comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, San Ginesio e sui Monti Sibillini, luoghi dove si svolgono gli oltre 30 eventi spalmati su tre weekend.

Domenica 14 luglio alle ore 18,00, a Montalto di Cessapalombo verrà inaugurata la mostra permanente “Terra viva”- Montalto tra storia, natura e tradizioni, a cura dei giovani fotografi Matteo Vergari e Stefano CiocchettiMontalto è una piccola frazione  del comune di Cessapalombo, uno dei più provati dagli effetti del sisma del 2016 che ha aggravato il fenomeno dello spopolamento, con il rischio di perdere irrimediabilmente la storia e le tradizioni del paese, ricche di quello spirito legato al mondo dell’artigianato e dell’agricoltura. Per valorizzare la bellezza degli scenari naturalistici, dove donne e uomini hanno vissuto e vivono ancora, i due giovani abitanti del luogo, hanno deciso di omaggiare questa piccola e simbolica frazione, realizzando una mostra fotografica permanente, visitabile solo percorrendo l’unica via principale. Un’esposizione composta da circa trenta fotografie di grande formato, stampate su materiale di alluminio, ideato per resistere alle intemperie ed essere duraturo.

Le stampe sono collocate all’aperto, sulle pareti delle abitazioni lesionate e nelle poche ancora agibili. Gli abitanti del piccolo borgo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, conosciuto anche perché si produceva il carbone naturale, durante l’inaugurazione apriranno le porte delle loro case per offrire ai visitatori cibo locale. Uno scambio che continua a portare vita in questi luoghi poco frequentati ma immensamente suggestivi.

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