Un uomo, un mulo, il Paese distrutto e il Coronavirus


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Un uomo, un mulo, il Paese distrutto e il Coronavirus

di Gilberto Scalabrini
Anch’io, come i turisti che numerosi visitano (pardon visitavano) la Valnerina, ho fotografato di tutto fra queste montagne. A Forsivo, una frazione del comune di Norcia, che sovrasta la valle del Corno sopra a Biselli, ho trovato un uomo con il suo mulo di 40 anni. Entrambi sfrattati dal terremoto 2016.

Non c’è più vita da queste parti. Chi resiste, come questo anziano, è innamorato del posto dov’è nato e cresciuto. «Io e il mio mulo –dice con gli occhi lucidi- siamo ormai troppo vecchi, ma se non ci sarà presto la ricostruzione, non ci sarà più lavoro e se ne andranno anche i pochi giovani e le attività produttive.

Per quando avranno ricostruito qui non ci sarà più nessuno».
Basta guardare com’è ancora ridotto il paese e la paura adesso si chiama anche coronavirus.

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