Inaugurata a Cerreto di Spoleto la nuova sede del Punto di erogazione

 
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Inaugurata a Cerreto di Spoleto la nuova sede del Punto di erogazione

Inaugurata a Cerreto di Spoleto la nuova sede del Punto di erogazione

È stata inaugurata stamani, a Cerreto di Spoleto, la nuova sede del Punto di erogazione servizi della Usl Umbria 2, una struttura moderna e funzionale, che ospita i servizi infermieristici e di continuità assistenziale (ex guardia medica), il Cup, gli ambulatori di odontoiatria, fisiatria e di fisioterapia, nonché il punto vaccinazioni. Si tratta di un presidio di salute utile a tutta la Valnerina, che va a potenziare l’assistenza sanitaria sul territorio dopo il sisma del 2016 che ha reso inagibile l’edificio in cui erano collocati i servizi sanitari.

Intervenendo all’iniziativa, l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, ha evidenziato che “nella nuova struttura sono stati mantenuti tutti i servizi presenti prima del terremoto e ne sono stati incrementati alcuni particolarmente importanti per i cittadini, come la fisiatria, l’ortodonzia e la riabilitazione, anche con l’acquisto di strumenti nuovi”.

“Questa inaugurazione – ha detto l’assessore – conferma che quando c’è un lavoro di squadra e le forze si uniscono, si ottengono risultati importanti. Avevamo un disegno per la Valnerina che rispondesse meglio ai bisogni dei cittadini residenti in un territorio che dal punto di vista della orografia e delle infrastrutture, presenta delle oggettive difficoltà che nell’ambito sanitario vogliamo superare attraverso il potenziamento dei servii territoriali e dell’attività di prevenzione.

Questo era il disegno della ricostruzione e della nuova sanità regionale – ha proseguito –  che non è basata solo sull’ospedale, ma anche sui servizi che accompagnano per tutta la vita in una sorta di assistenza quasi quotidiana. Ed è quello che abbiamo provato a fare con questo servizio che inauguriamo oggi. Mi fa piacere che, in questa logica di sanità di prossimità, non togliamo nulla di ciò che c’era prima del sisma e che comunque è ripristinato, ma potenziamo le risposte con servizi nuovi anche per non costringere i cittadini a spostamenti estenuanti”.

L’assessore ha quindi evidenziato che “questo disegno era stato in parte rallentato dal sisma, ma con tenacia abbiamo ottenuto questo risultato che conferma ancora una volta che in queste realtà se da una parte occorre accelerare la ricostruzione, dall’altra servono prospettive di lavoro e più servizi anche socio- sanitari”.

L’assessore ha quindi ripercorso a grandi linee alcune tappe importanti per la sanità in Valnerina dopo il sisma del 2016 e ha annunciato una nuova iniziativa:“In Valnerina abbiamo rimesso in piedi questa struttura che stiamo inaugurando, è stata riaperta la struttura di riabilitazione di Cascia e su Norcia ci stiamo muovendo per la riapertura dell’ospedale.

Nei prossimi giorni avvieremo un’iniziativa importante, quasi unica in Italia, e cioè metteremo in funzione un mammografo mobile in Valnerina per lo screening e prevenzione del tumore al seno per evitare che molte donne residenti in questi territori non rispondano all’invito di effettuare i controlli utili alla prevenzione com’è accaduto. L’auspicio è che si possa  recuperare in positivo la percentuale di non risposta che è stata registrata”.

Concludendo l’assessore ha detto che “abbiamo dato risposte di grande qualità per un servizio sanitario di livello elevato in tutto il territorio regionale. La qualità dei servizi deve essere garantita in modo omogeneo e senza distinzioni proprio per evitare che si vengano a creare fasce di cittadini di serie A e di serie B. A tal fine – ha concluso – riserviamo particolare attenzione ai bisogni di salute dei cittadini della Valnerina, un territorio che ha sofferto molto e ha sempre dato tanto storicamente all’Umbria”.

All’inaugurazione sono intervenuti anche il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Imolo Fiaschini, il sindaco di Cerreto di Spoleto Luciano Campana e altri primi cittadini a, il direttore del distretto di Spoleto Simonetta Antinarelli.

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