I Monaci di Norcia: costruire su fondamenta antiche

 
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I Monaci di Norcia: costruire su fondamenta antiche

In un discorso del 1849 sulla missione cattolica, il cardinale Newman dice: “costruite su fondamenta antiche e sarete al sicuro: non cominciate niente di nuovo, non fate esperimenti… per non far vergognare nella vecchiaia vostra Madre (la Chiesa)”. Newman non era un benedettino, ma qui enuncia un principio caro al cuore del monaco: la fedeltà alla propria storia è garanzia di stabilità per il futuro.


di Dom Benedetto Nivakoff, O.S.B.
Priore


Fonte Mentre le mura del nuovo monastero tornano ad elevarsi proprio sul perimetro di quelle antiche (con l’aggiunta di qualche nuova tecnologia antisismica), noi monaci cerchiamo sempre, per quanto possibile, di rispettare ciò che è accaduto qui prima del nostro arrivo. Siamo così sicuri che i frati che abitavano qui secoli fa avessero scelto male la posizione del refettorio e della cucina? Proviamo e vediamo. Come possiamo giudicare senza nemmeno provarci?

Questo stesso spirito di riverenza per il passato ci ha spinto a riprendere la tradizione della visita annuale alle monache benedettine di Norcia, sulle orme del nostro fondatore. Ricorderete come l’incontro serale dei santi gemelli Benedetto e Scolastica fu prolungato dalla pioggia. Per noi invece non c’erano nuvole in vista, ma tanto buonumore. Una buona pizza e una birra ancora migliore (Nursia!) ci hanno trattenuti insieme dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia.

 

Sappiamo che molti di voi stanno ancora soffrendo per le conseguenze materiali e spirituali della pandemia. Tutti possiamo vedere come il mondo e la Chiesa stiano attraversando grandi prove. Possa la buona notizia delle ordinazioni sacerdotali di Dom Agostino Wilmeth e Dom Bernardo Baca, testimoniata dalle foto allegate, portare un po’ di consolazione e gioia nei vostri cuori.

In Cristo,
Dom Benedetto Nivakoff, O.S.B.
Priore

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