Elezioni Umbria, terza tappa di Matteo Salvini in Umbria

Salvini, Decreto legge sisma, vanifica sforzi e blocca ricostruzioni

Elezioni Umbria, terza tappa di Matteo Salvini in Umbria

Terza tappa di Matteo Salvini, leader della Lega, in Umbria. Dopo l’Alta Umbria e il Trasimeno, è stata la volta della Valnerina: Cerreto di Spoleto, Cascia e infine Norcia. Matteo Salvini nella “tana” del PD, questa mattina, ha fatto il pienone. A Cerreto di Spoleto, terra di Bocci (ex segretario regionale e sottosegretario dei Governi Renzi e Gentiloni) il leader della Lega ha ringraziato per il grande entusiasmo tributatogli dalla folla che si era radunata nell’area del mercato cittadino. Poi è stata la volta di Cascia. Salvini si è preso un po’ di tempo per fare una visita privata al santuario di Santa Rita.

Dopo in piazza per un comizio (a seguire il pranzo con i sostenitori). Pomeriggio invece a Norcia dove ha incontrato commercianti e produttori che operano nell’area del centro storico alle prese con una ricostruzione mai partita che sta penalizzando anche il settore turismo. Visita anche alla Basilica terremotata. L’ultima tappa, non prevista dal programma, è stata nella frazione di San Pellegrino. Salvini ha voluto onorare una promessa fatta tempo fa agli abitanti di questo centro duramente colpito dal sisma.

“Qui, è in tutte le zone terremotate, dal primo gennaio 2020 tutti dovrebbero tornare a pagare le tasse come se nulla fosse successo? No, non è giusto. Ci sono attività che hanno perso il 70 per cento del fatturato. Paghi solo chi se lo può permettere. Evidentemente anche i precedenti commissari alla ricostruzione di Pd e 5Stelle hanno fallito. La nuova Regione Umbria potrà fare molto, dovrà essere amico e non nemica semplificando, togliendo burocrazia, dando più poteri ai sindaci. Questi nostri connazionali hanno già sofferto abbastanza”. Insieme al leader della Lega c’erano anche la candidata alla presidenza dell’Umbria, Donatella Tesei, i parlamentari Briziarelli, Caparvi e Marchetti oltre i candidati del posto per le regionali del 27 ottobre prossimo.

TESEI E LA RICOSTRUZIONE POSSIBILE – “Io sono qui in mezzo a voi per prendere un impegno forte: avviare un progetto reale di ricostruzione di queste zone per ridare speranza alla popolazione che ha bisogno di vedersi semplificaTe la vita e le procedure. Oggi è tutto bloccato. Dopo il 27 ottobre, tra le primissime cose da fare, c’è questa impresa, questo progetto per le zone dell’Umbria gravemente colpite dal sisma”

TESEI E I FINTI CIVICI – “Nascondere i partiti dietro finte liste civiche, dietro finti progetti non è corretto verso gli umbri che puniranno queste operazioni. Per qualcuno sarà molto complicato andare a governare eventualmente con partiti che fino all’altro ieri si sono combattuti fino al punto di mandare l’Umbria a votare un anno prima della normale conclusione della legislatura. Noi abbiamo un progetto e vogliamo governare collaborando con la migliore politica, con i sindaci e i cittadini”.

SALVINI: CON LA SINISTRA UNA REGIONE CONTRO I CITTADINI – “Prima di venire qui ho incontrato agricoltori, imprenditori che mi hanno detto di essere andati anche sei volte in Regione ma senza ottenere una soluzione ai loro problemi legati al sisma e alla ricostruzione. Sono sfiduciati perchè gli hanno dato in cambio altri moduli, altra carta da compilare. Un imprenditore pur di andare avanti ha deciso di tirare fuori di tasca propria i soldi per l’azienda. Ma sono pochi quello che lo possono fare. E aggiungo comunque non è giusto perchè i loro diritti non sono stati rispettati fino ad oggi. Grazie a qualche genio dal primo gennaio del 2020 vogliono far pagare di nuove le tasse a chi ha perso il 70 per cento del fatturato o addirittura ha perso tutto. Come se nulla fosse successo in queste terre”.

IL NUOVO FAVORE ALLE BANCHE DAL GOVERNO – “Sull’aumento dell’Iva il Governo ha cambiato idea 7 volte. Ora dicono di rimodulare l’Iva facendo pagare di più solo quelli che pagano in contanti. Tradotto: ennesimo regalo alle banche costringendo tutti ad avere carte di credito e bancomat pagandoci le commissioni. Io ritengo invece che ognuno devo pagare come vuole perchè sono i suoi soldi. Se uno a Norcia vuole pagare con le banconote deve farlo liberamente”.

IMMIGRAZIONE, LE BRAGHE CALATE DI CONTE SUGLI SBARCHI – “L’unica cosa che è cambiata: in soli tre settimane di governo gli sbarchi dei migranti sono aumentati del 152 per cento. L’unica certezza è che Conte ha calato le braghe in Europa ed ha riaperto i porti perchè qualcuno vuole trasformare l’Italia nel campo profughi d’Europa”.

VOTARE, VOTARE, VOTARE! – “Questa mattina sono andato in visita privata al santuario di Santa Rita a Cascia ed ho incontrato tantissimi pellegrini proveniente da tutto il Paese che mi hanno detto di tenere duro, perchè questi ci stanno provando a fregare di nuovo i cittadini. Gli umbri hanno una grande opportunità che è negata invece ad altri 60 milioni di italiani. Voi il 27 ottobre andate al voto per il governo della Regione e quindi potete cambiare, potete invertire la rotta decidendo sulla sanità, sui trasporti e soprattutto rimettendo il merito al centro dell’azione pubblica. Con noi finisce la prassi del lavoro solo agli amici degli amici”.

PRIMA GLI UMBRI – “Chi sceglie il simbolo della Lega fa una scelta precisa: le case popolari, il lavoro, il bonus bebè, il welfare prima vanno gli italiani. Perché chi paga le tasse e contribuisce al benessere della sua comunità ha diritto di avere dei benefici. Invece il Governo ha deciso di mettere lo Ius Soli. E’ la dimostrazione che loro vivono su Marte e voi invece vivete a Norcia con i piedi ben piantati su problemi ed esigenze”.

LA COALIZIONE 5 STELLE-PD IN UMBRIA – “Provate a spiegare a dei parenti che vivono all’estero che voi in Umbria andate a votare perché un partito ha fatto cadere un altro (al potere) per lo scandalo della sanità. E che ora questi due si mettono insieme per un patto civico che di fatto è un patto per le poltrone. Quello che accade in Umbria è incredibile. Ho letto che un partito, in caso di vittoria, vuole selezionare degli amministratori per la Regione provenienti dal resto del Paese. Come se in Umbria non ci fossero persone capaci. Con noi l’Umbria la governeranno gli umbri”.

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