“Un Castello all’orizzonte”, a Postignano, si parlerà anche di “Archeologia arborea”

 
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Nell’ambito della quarta edizione della manifestazione culturale estiva “Un Castello all’orizzonte”, sabato 30 maggio 2015, alle ore 18.30, presso la Chiesa della SS. Annunziata del borgo medioevale di Postignano (PG) si terrà una conferenza dal titolo “Archeologia Arborea: antiche varietà locali di frutta tra storia, paesaggio e arte” con l’agronomo Isabella Dalla Ragione.

Prima della conferenza, in occasione dell’apertura della biblioteca “Orti e Giardini” di Castello di Postignano, progetto dell’Associazione INTRA “L’Umbria salva i libri”, interverrà Giorgio Foresti. Il Castello di Postignano ha aderito al progetto “Biblioteca dei libri salvati” promosso dall’associazione INTRA, che ha per finalità salvare i libri dal macero creando biblioteche tematiche nei villaggi umbri. Postignano ha scelto il tema “Orti e Giardini”.

L’archivio dei libri disponibili è on-line. Isabella Dalla Ragione, da molti anni si occupa dello studio e della salvaguardia della   biodiversità vegetale in particolare di vecchie e antiche varietà locali di fruttiferi. Ha fondato nel 1985, insieme al padre Livio, “Archeologia Arborea”, frutteto collezione a Città di Castello (PG),  per attività di ricerca e di conservazione dei fruttiferi locali.

E’ attualmente Presidente della “Fondazione Archeologia Arborea” nata nel 2014 per continuare l’attività e la salvaguardia della biodiversità. Nel Comitato scientifico figurano Università di Perugia,  Bioversity International, FAO. Postignano è una frazione del Comune di Sellano che fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura dei due proprietari, gli architetti napoletani Gennaro Matacena e Matteo Scaramella (Mirto srl).

E sono proprio i due architetti ad organizzare le iniziative estive al borgo, con il Patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano.

Tra gli ospiti di “Un Castello all’orizzonte 2015”, lo scrittore Daniel Pennac, l’attore Renato Carpentieri che racconterà il rapporto tra Immanuel Kant e il suo servo, la storica e giornalista Lucetta Scaraffia che terrà una conferenza sull’origine di monasteri e conventi in Umbria, il critico enogastronomico Luigi Cremona e la giornalistaLorenza Vitali che discuteranno sulla cultura del cibo e la rinascita dei borghi insieme ad altri invitati, la cantante jazz Aurielle Sciorilli, il talentuoso fisarmonicista Pietro Adragna, il pittore Alfredo Maiorino, e tanti altri.

L’ingresso agli eventi è gratuito tranne per quelli del 4 luglio e del 29 agosto.

A PROPOSITO DELLA QUARTA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE, MATACENA E SCARAMELLA DICHIARANO:

“Ogni anno, nel formulare il programma di “Un Castello all’Orizzonte”, ci poniamo l’obiettivo di offrire un insieme di eventi più interessanti di quello degli anni precedenti. Quest’anno abbiamo ulteriormente diversificato il carattere degli eventi. Più musica contemporanea, jazz e tango, teatro, conferenze su enogastronomia e archeologia arborea, incontri con autori e attori, con Daniel Pennac e Renato Carpentieri, arte moderna e contemporanea, fotografia, musica classica. Inoltre, una masterclass di piano, con la professoressa parigina Beate Perrey, una masterclass di pittura con la pittrice canadese Michèle Delisle, seminari di shiatsu condotti da fisioterapiste plurilaureate. Nel borgo sono fruibili nuovi spazi: il wine bar ‘Vini e Oli dell’Umbria’, il centro benessere, la piscina, l’area all’aperto “Il giardino delle rose”.

Lo staff del Castello di Postignano si è arricchito di nuove professionalità, come sempre attente alle esigenze dei clienti e degli ospiti. L’attestato ricevuto dai Club Unesco d’Europa per il restauro del borgo e il successo che il documentario “Un’architettura spontanea dall’abbandono al recupero” ha ottenuto al Festival International des Films d’Art diMontréal, ci confortano nel ritenere che il percorso intrapreso valorizzi la storia e la bellezza della terra d’Umbria”.

Il Castello di Postignano offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un albergo “diffuso” – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una sala conferenze – un centro servizi -l’antica chiesa, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento. Qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca – alcunebotteghe artigiane. Alla fine degli anni ’60, l’architetto americano Norman F. Carver definì il Castello di Postignano come l’archetipo dei borghi collinari italiani, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns”.

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