Presidente Marini a Preci per festival “balla la terra”

Tradizioni e cultura di una comunità viva e attrattiva per ricostruire il futuro

Presidente Marini a Preci per festival “balla la terra”

PRECI – “Quest’anno il festival di musica e cultura tradizionale ‘Tradizioni di Maggio’ è ancora più prezioso perché ci consente di trasmettere un messaggio molto positivo, di passione e solidarietà. Una festa importante per tutti noi, perché è difficile pensare alla ripartenza dopo il terremoto se non c’è fiducia e speranza da parte di chi vive in questi luoghi”. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha voluto essere presente oggi a Preci, dove è in corso il festival di musica e cultura tradizionale fortemente voluto dall’amministrazione comunale e organizzato con il contributo “fondamentale” della Regione Umbria, come ha ricordato il sindaco Pietro Bellini, in collaborazione con l’Ecomuseo della dorsale appenninica umbra, il Cedrav, Sonidumbra e Umbria Tradizioni in Cammino.

Titolo scelto per questa quinta edizione, “Balla la Terra”, con protagonisti la musica tradizionale, i balli e le tradizioni orali delle regioni del “cratere” del terremoto del Centro Italia: Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, con una presenza di suonatori e cantori del “Carpino Folk Festival”, giunti dalla Puglia per solidarietà nei confronti delle regioni colpite dal sisma. Sono stati loro, esibendosi nella tarantella del Gargano ad accogliere la presidente al suo arrivo e, successivamente, dopo una visita ai vari stand di costruttori di strumenti musicali di varie regioni (Campania, Veneto e Calabria, oltre all’Umbria) e di editori locali, hanno dato vita a un breve spettacolo con tutti gli altri musicisti e ballerini della manifestazione.

“È l’unico caso in cui ci piace che balli la terra” ha detto la presidente Marini, che ha ringraziato tutti i partecipanti e in modo particolare “gli ospiti provenienti dalle altre regioni interessate dagli eventi sismici, anche da città fra le più ferite quali Amatrice, e da più lontano. Grazie – ha detto – per aver creduto in Preci e nella Valnerina: è il più bel contributo di solidarietà”.

“In questa manifestazione – ha aggiunto la presidente – c’è la tradizione popolare, che parla in modo diretto a tutti noi, c’è la tradizione artigiana, c’è musica, cultura. Le piccole comunità delle aree interne avranno futuro solo se manterranno queste tradizioni culturali e la vocazione turistica. Non basterà ricostruire case ed edifici, pur se è fondamentale – ha concluso – ma c’è bisogno di una comunità che si senta e sia viva ed attrattiva per il ritorno alla normalità e soprattutto per un futuro nel segno dello sviluppo”.

Il sindaco di Preci, Pietro Bellini, ha sottolineato come il festival, alla seconda giornata, già possa considerarsi un successo: “L’avvio è stato straordinario – ha detto – con il coinvolgimento di duecento bambini delle scuole della Valnerina. Un segnale importante, perché sono loro il nostro futuro e spetta loro trasmettere queste nostre tradizioni. È stato il motivo per cui, insieme al Cedrav, nel 2010 abbiamo creato questo festival che quest’anno abbiamo voluto riproporre, coinvolgendo anche le altre regioni colpite dal terremoto, per dimostrare che siamo usciti dalla fase emergenziale e guardiamo avanti, con la volontà di ricostruire non solo gli edifici, ma anche l’identità e la cultura  del territorio, quale motore del suo sviluppo. Ci siamo posti una sfida importante – ha rilevato – ma già possiamo dire di averla vinta. Ringraziamo perciò la Regione e quanti ci hanno manifestato, con semplicità e voglia di stare insieme, solidarietà e aiuto, e ci impegniamo a proseguire questa manifestazione nel 2018 e nei prossimi anni”.

Domani, domenica 28 maggio, la giornata conclusiva del festival che si aprirà con “campane in festa” del gruppo Campanari di Arrone e una lezione di ballo riservata al gruppo “Salta che ti passa”, costituitosi dopo il terremoto.

Dalle ore 15 è in programma il “percorso della speranza”, con stazioni musicali fino alla “zona rossa” di Preci.

Negli spazi espositivi proseguiranno corsi pratici e officine del saltarello e dello stornello, delle serenate, di ottava rima, delle scampanate, laboratori di arte terapia. Dalle 15 ci saranno anche le esibizioni dei gruppi folk di Umbria, Marche e Lazio. Alle 17 la rassegna “Canta il Maggio” con i gruppi spontanei del Maggio di tutto il Centro Italia . Gran finale alle 18.30 con il Ballo della Ciambella, danza rituale del territorio di Preci.

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