“Rispetto per Norcia” risponde all’intervento del PD sul PRG

“Dire qualunque cosa purché si possa dimostrare di esistere”

 
Chiama o scrivi in redazione


"Rispetto per Norcia" risponde all’intervento del PD sul PRG
comune di norcia

“Rispetto per Norcia” risponde all’intervento del PD sul PRG. “’Se devi dire una bugia dilla grossa’ così si intitolava il film con Jonny Dorelli e Gloria Guida. E su quella strada sembrerebbe essersi inesorabilmente incamminato il Partito Democratico locale”.

Esordisce con queste parole la risposta del gruppo consiliare di maggioranza “Rispetto per Norcia” all’ultimo intervento diramato a mezzo stampa da parte del PD nursino in merito al Piano Regolatore Generale – Parte strutturale, di recente adottato dal Consiglio Comunale.
“Bugie – dicono dal Gruppo – sono state dette anche platealmente dal consigliere Stefanelli che, proprio in seno all’ultimo Consiglio Comunale, ha riferito di aver parlato con dei funzionari regionali che avrebbero ritenuto sbagliate le previsioni del PRG; circostanza che però è stata puntualmente smentita dagli stessi al sindaco Alemanno, su sua espressa richiesta”.

“La prima domanda spontanea da rivolgere al PD – incalzano – (anche se è difficile capire a chi dobbiamo rivolgerla, se all’ex segretario che sta con Filippi ‘Cambiare insieme il Futuro’ o all’altro che sta con Stefanelli ‘Norcia nel cuore’) è pertanto questa: Ma se il Piano di Stefanelli era così bello, pronto, finito, efficace ed efficiente, perché in cinque anni non lo avete adottato? E se è vero che il PRG adottato dalla nostra amministrazione contiene il 90% delle previsioni “Stefanelli”, perché non lo avete votato eccependo contrarietà solo sul 10% residuo? Le bugie hanno le gambe corte!!!”.
“Veniamo invece a quanto il Piano, oggi, propone. Il PRG di Norcia è certamente uno strumento che contiene la sensibilità di quattro diverse Amministrazioni ma nessuna, prima di quella di Alemanno, è riuscita a concluderne la prima fase, quella dell’adozione.

Il Piano immagina una Norcia di 6250 residenti, con una presenza turistica media giornaliera di 750 utenti ed una popolazione gravitante sul territorio comunale a diverso titolo di altri 500 utenti. Disegna quella Città Smart e Resiliente, attenta all’efficientamento energetico, consapevole del valori di cui storia e natura l’hanno resa depositaria. Oggi, attraverso i virtuosi processi di partecipazione attiva alla formazione delle scelte, un numero crescente di cittadini iniziano a parlarne con compiuta consapevolezza.

Nessun cerchio magico, ma una reale partecipazione, attraverso regole votate all’unanimità dal Consiglio Comunale, che forse il PD pensava restasse fermo al palo. Così non è stato. Tutte la carte del PRG sono state messe a disposizione di tutti coloro che le hanno richieste. Tutti quelli che hanno voluto hanno potuto, liberamente e senza condizionamento alcuno, partecipare, presentare proposte, esporre opinioni. Tutte raccolte in un documento organico che, insieme al lavoro dei Consiglieri comunali, si è fatto Strumento di Programmazione: una preziosa realtà resa possibile grazie alla tenacia e alla determinazione di questa amministrazione e dei suoi uffici.
Rispetto a quello di Stefanelli, questo documento ha un’anima, un indirizzo; immagina la città del futuro e ne disegna i contorni con particolare riferimento alla viabilità, allo sviluppo di nuove attività turistico recettive e sportive e di nuove aree di servizi e di parcheggi. Ma soprattutto riduce il consumo di suolo dai 3.444.629 mq del vecchio Piano di Fabbricazione a 3.202.511 mq. E’ forse questo che destabilizza così tanto il PD?
Il Rispetto per l’ambiente contenuto nell’accorato appello dell’enciclica di Papa Francesco (la sostenibilità degli strumenti di Programmazione, la riduzione del consumo di suolo) c’è chi li predica e chi li pratica. L’Amministrazione Alemanno crediamo ne abbia dato un concretissimo esempio. La conclusione di questo intervento non può che essere dedicata alla fantomatica variante stradale.

Il percorso inserito nel PRG–PS Alemanno, oltre a recuperare tratti di viabilità esistente interessa le Marcite per un tratto di pochissimi metri (basta guardare le planimetrie). E’ una viabilità che, contando sulla sensibile riduzione del traffico dovuta alla prossima apertura della SS77, individua un percorso “non a scorrimento veloce” e senza nessuna incidenza sulle unità di Paesaggio.

Quello individuato da Stefanelli, invece, pur incidendo significativamente sull’Unità di Paesaggio della Piana di Santa Scolastica e delle Marcite, che spezza esattamente in due con una sopraelevata, resta nel Piano solo perché se ANAS dovesse comunque ritenere che occorra un tracciato di categoria superiore, a scorrimento veloce, necessariamente dovrà essere utilizzato quello. Chi aveva quindi progettato un’autostrada?. Al PRG – PS possono essere presentate le osservazioni. Che il PD le presenti. La città le discuterà e giudicherà chi dice bugie.

Il Gruppo Consiliare Rispetto per Norcia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*