Ieri sera a Norcia il faone per salutare il passaggio della Santa Casa da Nazareth a Loreto

Una tradizione che va avanti nel tempo e che si tramanda da padre in figlio

 
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Ieri sera a Norcia il faone per salutare il passaggio della Santa Casa da Nazareth a Loreto
Foto Valnerina On Line

Ieri sera a Norcia il faone per salutare il passaggio della Santa Casa da Nazareth a Loreto NORCIA – «Una tradizione che va avanti nel tempo e che si tramanda da padre in figlio. E’ il faone, o meglio l’accensione dei falò per illuminare il percorso degli angeli che portavano la Santa Casa della Madonna da Nazareth a Loreto. Una tradizione che riguarda tutto l’appennino che poi si è contaminata con lo spirito competitivo dei diversi quartieri e rioni di Norcia che l’hanno evoluta facendola diventare una vera e propria gara a chi realizzava il faone migliore». E’ quanto ha dichiarato, l’imprenditore Vincendo Bianconi, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione.

Dopo che lo scorso anno ne fu allestito uno solo, per mantenere viva la tradizione seppur in piena emergenza sisma, nel campo dei Vigili del Fuoco in Viale della Stazione, quest’anno ce ne sono stati 4 ad illuminare e riscaldare la serata nursina.

I falò sono stati allestiti in Viale della Circonvallazione Ovest, presso il parcheggio dei pullman; al centro polivalente ‘Norcia 4.0’ e in località Madonna delle Grazie. Il quarto faone è stato allestito all’interno del centro storico, in Piazza Vittorio Veneto.

Un bel momento di aggregazione, di unità del quartiere, che comincia due giorni prima quando i papà, con i figli, va a raccogliere la ginestra e altri materiali per fare il faone. Non sono mancati i momenti ricreativi con dolci, e vin brulè realizzati dalle donne.

Il faone, come da tradizione, segna anche l’ultimo momento con l’inizio del freddo e dell’inverno vero. Ed è stato veramente così. Una nevicata ha poi reso ancor più suggestiva la serata dando così il ‘via’ al Natale Nursino 2017.

Sempre ieri sera sono state accese ufficialmente le luminarie natalizie e l’albero di Natale in Piazza San Benedetto alla presenza del Sindaco Nicola Alemanno, dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo e a Simon Thun in rappresentanza della famiglia e della Fondazione Thun. Presente anche una delegazione da Siena, accompagnata dal Vescovo Antonio Buoncristiani. Il Sindaco Alemanno ha ringraziato la fondazione Thun “per aver regalato una carezza e un sorriso ai nostri bambini e con l’arte della modellazione della ceramica, hanno contribuito a decorare questo albero”.

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