Monteleone: dalla distruzione sisma alla rinascita completa

Monteleone: dalla distruzione sisma alla rinascita completa

Riapre San Francesco, nuovo museo nel Baluardo delle Monache

La rinascita di Monteleone di Spoleto dopo il devastante terremoto del 2016 ha raggiunto un traguardo storico con la conclusione dei principali interventi di restauro e la riapertura della chiesa di San Francesco. Il borgo umbro celebra oggi il completamento di un percorso di ricostruzione che ha saputo coniugare sicurezza sismica e valorizzazione del patrimonio artistico.

La prima cittadina Marisa Angelini ha inaugurato una giornata di studi dedicata agli interventi realizzati nell’ultimo decennio, accogliendo i partecipanti nel Centro di Comunità appena ultimato. “Rappresenta un palcoscenico per dimostrare il nostro successo”, ha dichiarato la sindaca, sottolineando come l’amministrazione sia riuscita a preservare il tessuto sociale di una comunità montana, “ricucendo il passato con il futuro”.

L’evento, organizzato secondo quanto riportato dal Cittadino e Provincia, ha visto la partecipazione dei principali attori istituzionali che hanno contribuito alla ricostruzione. Tra gli interventi più significativi spicca il restauro del Baluardo delle Monache, finanziato attraverso diverse risorse tra cui il fondo sviluppo e coesione, nell’ambito del più ampio progetto di recupero delle mura urbiche.

Il nuovo Museo multimediale cartografico “Bastione mura – Porta delle Monache” rappresenta uno dei gioielli della rinascita monteleonese. La struttura, situata all’interno del baluardo restaurato, offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva nella storia difensiva del borgo medievale.

Sabato 27 settembre segnerà un momento particolarmente emozionante per la comunità locale con la riapertura della chiesa di San Francesco, completamente messa in sicurezza dopo i danni sismici. I lavori proseguiranno per interessare l’intero complesso monumentale francescano, sotto la direzione dell’architetto Gina De Grandis, definita dalla sindaca “il motore del restauro”.

L’assessore regionale Thomas De Luca, originario della Valnerina, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, elogiando la determinazione della sindaca Angelini che “non si è mai arresa”. Secondo De Luca, questi territori rappresentano “l’identità dell’Umbria” e meritano particolare attenzione nelle politiche di sviluppo.

La ricostruzione decennale non è stata priva di difficoltà, come ha evidenziato Gianluca Fagotti, dirigente della ricostruzione privata. “Il percorso è stato caratterizzato dall’aumento dei prezzi delle materie prime dovuto a eventi bellici e al superbonus”, ha spiegato, precisando che nonostante i progressi, “esistono ancora interi paesi completamente distrutti”.

Stefania Tibaldi, dirigente della ricostruzione pubblica USR, ha condiviso l’approccio della sindaca, sottolineando come la ricostruzione rappresenti uno strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree montane, “radici essenziali della nostra storia”.

Il convegno ha visto anche l’intervento del geologo Gabriele Lena, che ha illustrato gli strumenti di finanziamento per la Valnerina nell’ambito della strategia nazionale delle aree interne. “Non serve la corsa al finanziamento”, ha osservato Lena, “ma occorre pensare al territorio e alle esigenze della comunità che lo vive”.

Gli architetti Pietro Carlo Pellegrini e Alessandro Marazza hanno approfondito rispettivamente il riuso dell’ex Convento di San Francesco e il ripristino di Via dell’Annunziata, dimostrando come ogni intervento sia stato pianificato in un’ottica di sviluppo turistico sostenibile.

Durante il pomeriggio è stato presentato il volume “Circondato di fortissime Mura, Torri e Belluardi”, dedicato alla storia, al restauro e alla valorizzazione delle strutture difensive monteleonesi. L’opera nasce dalla collaborazione tra il Comune e il Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara, con il supporto scientifico del Laboratorio di Restauro Architettonico dell’Università di Ferrara.

Il volume costituisce una sintesi aggiornata delle ricerche storiche e dei rilievi sul sistema difensivo del borgo, frutto di un percorso condiviso di studio e valorizzazione che ha coinvolto diverse competenze accademiche e professionali.

Le Giornate Europee del Patrimonio del 27 settembre offriranno al pubblico l’opportunità di visitare il MuCart, il nuovo Museo Multimediale Cartografico alle ore 10:30, insieme alla chiesa di San Francesco appena riaperta.

La sindaca Angelini ha concluso evidenziando come “avere un paese con tutti gli edifici disponibili, al servizio della popolazione e dei visitatori, significhi turismo e nuove opportunità“, delineando una visione di sviluppo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici storiche.

La rinascita di Monteleone rappresenta un modello virtuoso di come la ricostruzione post-sismica possa trasformarsi in un’opportunità di valorizzazione del patrimonio e di rilancio economico per le aree interne, dimostrando che è possibile coniugare sicurezza, conservazione e sviluppo sostenibile.

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