Società partecipate e gestione personale, corso di formazione a Villa Umbra

Corso “Le società partecipate e i nuovi assetti societari”

Corso di formazione a Villa Umbra

Società partecipate e gestione personale, corso di formazione a Villa Umbra
PERUGIA – Si intitola “Le società partecipate e i nuovi assetti societari” il corso di formazione organizzato oggi, 14 maggio, dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, diretta da Alberto Naticchioni. Sotto la lente la riforma delle società partecipate, che si inserisce nel quadro più ampio della revisione della spesa pubblica attraverso la razionalizzazione e valorizzazione delle partecipazioni pubbliche.

Società partecipate dagli Enti locali

Relatore della giornata formativa: Stefano Manfreda, avvocato amministrativista in Bologna, professore a contratto in diritto amministrativo presso SSPL Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, PhD in diritto amministrativo presso S.P.I.S.A., Università di Bologna.

“Entriamo nel vivo del Testo Unico delle Partecipate – ha sottolineato Manfreda – L’attività di razionalizzazione richiesta alle Amministrazioni non è più straordinaria ma ormai ordinaria, da ripetere annualmente. Alle Amministrazioni è data la possibilità di valutare periodicamente le proprie partecipazioni. In ciò il Legislatore riconosce discrezionalità agli Enti locali per favorire l’applicazione della normativa”.

Focus sulla gestione del personale

Al centro dei lavori la riorganizzazione societaria, la gestione degli esuberi di personale e le possibilità di assunzione restanti, gli obblighi in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza alla luce delle nuove Linee guida Anac in materia.

“Tra i temi che meritano ancora l’attenzione del Legislatore – precisa Manfreda – c’è sicuramente la gestione del personale. Da un lato, infatti, siamo in presenza di una normativa generale chiara, dall’altro è auspicabile che siano emanate norme di dettaglio più operative e pragmatiche. Occorre maggiore chiarezza sulla regolamentazione degli esuberi, sulla mobilità e sulle possibilità di assunzione. L’effettività dell’opera di razionalizzazione non può essere slegata dalla risoluzione di tutte le problematiche legate al tema del personale e della gestione del lavoro”.

 

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