Il jazz italiano per le terre del sisma ieri sera a Scheggino

Il jazz italiano per le terre del sisma ieri sera a Scheggino

Il jazz italiano per le terre del sisma ieri sera a Scheggino. E’ stato Paolo Fresu, con la sua testimonianza umana e musicale, a coinvolgere principalmente le centinaia di persone accorse in piazza a  Scheggino per la seconda volta della manifestazione jazz dedicata alle terre colpite dal sisma che coinvolge 4 regioni e centinaia di musicisti. La sua performance, fuori programma, è stata protagonista del clou della serata insieme alla voce di Ada Montellanico e del quartetto formato da Fabio Giachino al pianoforte, Jacopo Ferrazza al basso e contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria. Ad aprire la maratona musicale organizzata da Silvia Alunni (Visioninmusica) è stato il vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani Tommaso Perazzo, insieme al suo trio formato da Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Marcello Cardillo alla batteria. A chiuderla il quartetto capitanato dal sassofonista Claudio Jr De Rosa, in quartetto conAlessio Busanca al pianoforte, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria.

Molta emozione da parte di Fresu che fin dal 2015, insieme al Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, SIAE, NUOVO IMAIE, CAFIM e Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, ha promosso un evento solidale incredibilmente unico: “crediamo che queste giornate per tutti abbiano un significato profondo, che mette insieme molte cose diverse – in primis la solidarietà – e che dimostra quanto la musica possa essere un linguaggio straordinario per la crescita delle nostre società e dei nostri territori, con un appello significativo nei confronti dei giovani. Non è un caso che sul palco di Scheggino siano stati scelti giovani talenti, anche perché l’Italia è uno dei paesi che dà più jazz di qualità del mondo ed è probabilmente il più ricco in materia di proposte musicali.”

Per l’amministrazione comunale e per la comunità di Scheggino è stato un grande piacere ospitare un evento di così grande rilievo e pregio artistico per il secondo anno. Dichiara infatti Paola Agabiti,  sindaco di Scheggino: “questa è anche una manifestazione dall’elevato significato simbolico, perché unisce, attraverso il filo ideale della solidarietà, le popolazioni del centro Italia che ancora oggi stanno soffrendo gli effetti di quei tragici eventi sismici.

Si tratta di un’iniziativa che si colora di un ulteriore valore: dobbiamo infatti prendere ad esempio quelle persone che vivono in quei territori e che non hanno chinato la testa, andando avanti con grande dignità e con la volontà di guardare al futuro con speranza e fiducia. La musica, in questo senso, attraverso il suo linguaggio universale, riteniamo che rappresenti lo strumento migliore per comunicare emozionalmente la solidarietà e la ripresa. Queste iniziative simboleggiano infatti un nuovo inizio, nonché un valido veicolo promozionale per il nostro territorio che ha ancora tanto da offrire in termini di bellezze naturalistiche, paesaggistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche.”

Conclude Silvia Alunni, che ha organizzato, coordinato e presentato la serata: “Visioninmusica è davvero commossa per aver dato supporto, per il secondo anno, ad una manifestazione che coinvolge a livello nazionale le più significative associazioni del mondo del jazz ed  artisti, e siamo felici per aver visto gli sforzi realizzati da ognuno di noi premiati da un maggiore coinvolgimento non solo della popolazione locale, ma anche di numerosi giovani venuti da altre parti d’Italia e dagli sponsor, che hanno avuto la sensibilità di credere in tutto questo e di investire nelle nostre terre con concerti di grande valore. “
Appuntamento finale de IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA domenica 2 settembre a L’Aquila.

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