Tassa soggiorno, Damocle Magrelli, sarà nociva, è fase critica post sisma

Lamentarsi non è mai costruttivo. Reclamare diritti e interventi conseguenti è invece doveroso

Tassa soggiorno Cascia, Damocle Magrelli, sarà nociva, è fase critica post sisma

Tassa soggiorno Cascia, Damocle Magrelli, sarà nociva, è fase critica post sisma

da Damocle Magrelli, Cascia Domani 64
“Lamentarsi non è mai costruttivo. Reclamare diritti e interventi conseguenti è invece doveroso. E lo è anche denunciare ritardi”. Lo dice, a nome della minoranza consiliare del Comune di Cascia, Damocle Magrelli. “Concetti facili – spiega – sui quali sembriamo tutti concordare. Tanto è vero che – costantemente – istituzioni pubbliche locali, imprenditori, dipendenti e cittadini in genere, senza alcuna eccezione, imputano allo Stato ed ai governi che avevano pubblicamente promesso di non lasciarci soli, di avere dimenticato non solo in larga parte i gravi danni generati dai terremoti del 24 Agosto e 30 Ottobre 2016 e seguenti ma anche gli impegni solenni più volte assunti per lavorare alla loro soluzione.”

“Adesso, però – aggiunge Magrelli -, con la volontà di introdurre una tassa di soggiorno, la maggioranza comunale di Cascia pone mano ad un provvedimento che va nella direzione opposta e che rischia di far sprofondare un’economia locale che già con estrema difficoltà cerca di tamponare le criticità molto pesanti del post-sisma. Sarebbe un errore drammatico”.

“Il turismo di Cascia – specifica Magrelli – è in massima parte religioso; una incidenza abbastanza significativa ha quello legato ai ritiri delle squadre soprattutto calcistiche molte delle quali giovanili. Entrambi questi target non hanno elevate capacità di spesa e non è giusto, non solo per una logica attenzione alla nostra economia, privarli dell’opportunità di venire nella nostra terra”.

Per Magrelli “qui si tratta di scegliere se puntare al rilancio o al tracollo”. Non sarà male ricordare che, “oltre alle conseguenze dirette anche di immagine create dal terremoto, diverse infrastrutture fondamentali sono da tempo inservibili a cominciare dal tunnel di Forca Canapine, che gli autobus non possono utilizzare: questo determina un aumento dei tempi di percorrenza con conseguente incremento dei costi di trasporto e una diminuzione della comodità del viaggio, fattori determinanti nella scelta dei pacchetti turistici da parte di agenzie che organizzano viaggi di gruppo. Se poi ci aggiungiamo lo stato della strada da Serravalle a Cascia, il quadro si fa sconsolante”.

A rendere inaccettabile la scelta della maggioranza comunale “c’è anche il fatto che non la si vuole costruttivamente discutere con gli operatori del settore e la si vorrebbe applicare subito a stagione già avviata e con prezzi già fissati con gli ospiti”.

Magrelli assicura che “gli operatori turistici non considerano un tabù l’istituzione di una tassa di soggiorno, ma occorre seriamente discuterne per determinarne eventualmente l’importo e capirne le finalità visto che si tratta di una tassa di scopo; nei fatti, fino ad oggi il Comune non ha mai avuto troppo cura dell’offerta turistica né ha mai promosso il nostro territorio; e magari ha invece dato luogo ad iniziative costose ed inutili come i gemellaggi annuali, pomposamente definiti ‘di fede’; non vorremmo che lo scopo della tassa di soggiorno fosse quello di realizzare altre idee ben lontane dal rilancio del nostro territorio”.

“Oggi questo tipo di amministrazione priva di una politica economica e turistica può solo scoraggiare ogni forma di investimento da parte dei pochi imprenditori che ancora resistono nonostante tutte le vicissitudini – lo sfogo di un altro consigliere di minoranza ed imprenditore locale Diego Di Curzio -.

Una maggioranza che si preoccupa del territorio che amministra e che realmente conosce i suoi bisogni attuali non intraprende strade che possono spingere a non scegliere Cascia come meta turistica”. “Necessario – conclude Magrelli – è lavorare insieme ad un progetto di sviluppo economico in cui il turismo e il commercio siano il fulcro insieme all’agricoltura che può e deve essere sempre più interconnessa con il terziario. Costruiamolo con le categorie ed i cittadini e ipotizziamo allora anche tasse di scopo e check point. In ogni caso il provvedimento che la maggioranza ha in animo deve essere, quanto meno, differito nel tempo. Nell’interesse di tutti”.

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