Castelluccio, no terrorismo con le parole, ecco la verità sul deltaplano

Wwf di Perugia contro Deltaplano, presentato esposto

di Morena Zingales
Castelluccio, no terrorismo con le parole, ecco la verità sul deltaplano CASTELLUCCIO DI NORCIA – Sono solo notizie false quelle che circolano in questi giorni sulla costruzione del deltaplano a Castelluccio di Norcia. Se la gente e i giornalisti (di altre testate ndr) si informassero bene prima di scrivere o di parlare, forse non saremmo a questo punto. A dirlo sono proprio i Castellucciani, arrabbiati e pure parecchio per tutte le fake news che ci sono in giro sui social. L’ultima è pubblicata su una nota testata giornalistica, un’altra su un sito ambientalista e un’altra ancora su un sito di petizioni online.

Non si tratta di un “ecomostro”, come lo chiamano chi non conosce i fatti e chi vuole fare solo terrorismo con le parole. Non sarà un centro commerciale, nessuno ha mai detto questo. Sarà, una volta terminata, un bellissima struttura che non deturperà il paesaggio, anzi sarà fatta talmente bene che non distruggerà le bellezze del paesaggio, più di quanto abbia fatto il terremoto. Il deltaplano, come si vede dalla foto, sarà costruito nei pressi di una piccola cava, proprio all’inizio della piana e sarà poi ricoperto di erba.

In questi giorni, e solo dopo un anno mezzo dalla scossa che distrusse Castelluccio, sono iniziati i lavori di sbancamento che permetteranno la costruzione del Deltaplano. In poche parole i Castellucciani questa delocalizzazione delle attività commerciali la vogliono e si stanno impegnando vigilando, affinché venga portata a termine, perché è l’unica maniera per far rinascere Castelluccio con la sua agricoltura, l’economia e tutte le attività ristorative che esistevano prima del 24 agosto 2016. E’ da circa due anni che i commercianti di Castelluccio non lavorano.

«Per chi se lo fosse dimenticato Castelluccio è stato tenuto segregato per circa due anni». Scrivono i Castelluciani nella pagina Facebook I Love Castelluccio (gruppo fondato da noi ndr). Il progetto del Deltaplano – è scritto – è stato visto, discusso, smontato, vagliato da più tecnici, Ministero, anche dal famoso Parco dei Sibillini. Dai Castellucciani è stato accettato e ritenuto funzionale e adatto alle condizioni climatiche dell’ambiente e del territorio! Non è l’ecomostro come viene impropriamente definito.

LEGGI ANCHE: Nascono i primi fiori, lunedì arrivano i trattori

Tra i Castellucciani ci sono giovani ingegneri, geometri, imprenditori che hanno dato l’ok alla struttura. «Oggi ,1 maggio 2018 (ieri ndr), a Castelluccio – continua il post – non c’è nessuna colata di cemento se non un lento, sofferto, pungolato, denunciato, richiesto tentativo di ripresa! Può piacere o non piacere, potevano essere prese altre decisioni. Ma chi siamo noi per ergerci a giudici, quando una comunità di persone, i Castellucciani (leggasi anche competenti) lo ha accolto e non vede l’ora di ripartire? Lo vogliamo far bloccare?? Solo “per sentirci” difensori dell’ambiente?»

A sbottare è anche il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, lui ama la sua terra, non l’ha abbandonata ed è rimasto sul territorio anche dopo due avvisi di garanzia: «Basta fake news su Castelluccio, da ora in poi il Comune si tutelerà avviando azioni legali contro chi diffonde notizie false come quella che circola sui social e che racconta della costruzione di un ecomostro sul Pian Grande, non siano più tollerabili esternazioni intellettualmente disoneste come quelle che stanno circolando in questi giorni. A questo punto – aggiunge – ci vediamo costretti ad affidare a un legale il mandato di raccogliere notizie e post falsi e agire di conseguenza. Dobbiamo farlo per tutelare soprattutto la nostra gente che attende di ricominciare a lavorare e vivere dopo oltre un anno e mezzo dal terremoto».

A dire la sua è anche l’assessore Giuseppina Perla, Castellucciana doc: «Queste persone – ha detto l’assessore – stanno facendo illazioni, senza cognizione di causa, inventando delle cose. Basta, è ora di finirla di dire cose strampalate, senza senso e procurare allarme nella gente e costringerci poi a dover rispondere quando abbiamo altre cose più importanti da fare e da portare avanti. Stiamo lavorando in maniera incessante dal 24 agosto 2016».

E’ arrabbiata l’assessore Perla: «Bisogna usare le parole giuste, dire centro commerciale è già dire qualcosa di sbagliato, questo significa strumentalizzare la cosa, le parole hanno un peso, le parole sono pietre. Lo abbiamo detto fino dall’inizio che non si trattava di un centro commerciale, ma della delocalizzazione dei ristoranti e altre attività produttive distrutte dal sisma. Un conto è fare la delocalizzazione delle attività e un contro è fare un centro commerciale. La delocalizzazione rientra nella normativa, non stiamo facendo nulla contro la legge. Abbiamo fatto incontri, riunioni, tavoli di discussione con il Parco dei Sibillini, il Ministero, la Protezione Civile, la Regione Umbria, con il comune e i cittadini, penso che più partecipata di così la cosa non poteva essere. Bisogna fare attenzione a quello che si scrive nei social.

E’ arrivato il momento – dice Perla – di incaricare un legale per tutelare non solo il comune, ma tutelare anche i cittadini responsabili e corretti. Bisogna dire la verità. C’è stato un percorso condiviso nel rispetto delle norme, perché qui c’è stato un terremoto catastrofico. Io sono di Castelluccio – ha concluso – sono nata lì e mi sta a cuore la tutela dell’ambiente. Non accetterei mai che lo deturpino».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*