Castelluccio di Norcia, chiodi lungo la strada per la fiorita

La Prociv: “Avvisati i carabinieri e presto anche una relazione alla Regione Umbria”

Castelluccio di Norcia, chiodi lungo la strada per la fiorita

Castelluccio di Norcia, chiodi lungo la strada per la fiorita

CASTELLUCCIO DI NORCIA – Navette per Castelluccio di Norcia con un fuori programma lungo il tragitto. Una delle auto dell’Associazione nazionale carabinieri, di scorta ai turisti in visita al borgo terremotato, è rimasta vittima di chiodi sparsi sull’asfalto al punto da forare tre delle quattro gomme. E’ accaduto all’incirca a metà strada tra Norcia e la frazione di montagna. Un fatto che ha in parte rallentato il ritorno del primo pulmino, che è ripartito da Castelluccio con circa mezz’ora di ritardo.

“I chiodi hanno una testa piatta e questo significa che si conficcano facilmente negli pneumatici”, racconta un rappresentante dell’Associazione carabinieri che coordina le operazione di andata e ritorno sul Pian Grande. Perché fossero sulla strada resta da accertare, potrebbero essere caduti accidentalmente, o potrebbe trattarsi di un gesto volontario.

“Abbiamo già informato dell’accaduto i carabinieri di Norcia e faremo una relazione dettagliata alla Regione Umbria, di certo i chiodi che hanno forato tre gomme della nostra auto sono anomali”: a dirlo, all’ANSA, Fabio Melitoni, presidente della Protezione civile e Associazione nazionale carabinieri di Spoleto.

La macchina dell’Associazione carabinieri stava facendo assistenza al passaggio delle navette che stanno accompagnando i turisti a Castelluccio di Norcia. La triplice foratura si è consumata sulla strada provinciale 477 oggi riaperta in via sperimentale per consentire proprio il passaggio delle navette.

“I chiodi sembra che abbiano due punte saldate su un bullone, sicuramente non si trovano in ferramenta, comunque da un primo sopralluogo sul posto non ne sono stati trovati altri”, aggiunge Melitoni. “Adesso sarà da appurare se sono chiodi utilizzati durante i lavori oppure siano stati gettati volontariamente”, conclude il presidente.

All’arrivo del centinaio di turisti, i Castellucciani hanno dato vita ad una protesta pacifica, consegnando volantini.

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