Buenos Aires, Gemellaggio Cascia, accesa la Fiaccola della Pace

Molto emozionante e partecipata la cerimonia di accensione della “Fiaccola della Pace”, con la donazione di una reliquia di S. Rita

 
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Buenos Aires, Gemellaggio Cascia, accesa la Fiaccola della Pace

Buenos Aires, Gemellaggio Cascia, accesa la Fiaccola della Pace

“Santa Rita è tra noi”. Con questa frase, ripetuta in coro dai numerosi fedeli della comunità del Santuario di Santa Rita a Buenos Aires, è terminata tra fragorosi applausi la toccante e sentita cerimonia di accensione della “Fiaccola della Pace”, simbolo della fede ardente in Rita e dei festeggiamenti ritiani, che quest’anno vede unirsi in comunione e fratellanza il colle della speranza con la terra di Papa Francesco. Estremamente emozionante, oltre al momento dell’accensione del fuoco sacro, anche la cerimonia di donazione di una reliquia ex ossibus della Santa degli Impossibili, consegnata da Padre Mario De Santis Rettore del Santuario casciano, a nome del Monastero. La giornata di lunedì 25 ha così suggellato il 58 esimo Gemellaggio di Fede e Pace tra le due comunità, che si sono ritrovate nel Santuario dei Padri Oblati di Maria Vergine, accolti da Padre Luis Costantino.

La delegazione di Cascia, guidata dal sindaco Gino Emili, dall’Arcivescovo Renato Boccardo e da Padre Mario De Santis, ha quindi fatto ingresso nella chiesa dedicata a Rita, dove l’occhio è rapito dai colori e dai bellissimi affreschi e vetri dove sono riprodotti episodi centrali della vita della santa, mentre lo spirito è rinfrancato dalla presenza spirituale di Rita, la cui statua accoglie e abbraccia tutti i fedeli. Dopo la visita al nuovo asilo della comunità, alle 19, ha avuto inizio la santa messa, celebrata da Monsignor Juan Carlos Ares, Vescovo ausiliare di Buenos Aires, affiancato da Monsignor Boccardo e Padre Mario. Presente tra le istituzioni, anche il Console Italiano a Buenos Aires, Riccardo Smimmo. Protagonista la Fiaccola della Pace, che ha aperto la messa, illuminando la strada che conduce alla fraternità, alla pace e alla misericordia.

Durante la cerimonia, animata dai bellissimi canti dei ragazzi della comunità, il Vescovo ausiliare ha parlato proprio del lungo cammino che conduce alla pace e ricordando la difficile storia di Santa Rita ha detto: “Rita fece il possibile perché tutti potessero vivere nella pace. Come lei e con Dio, noi dobbiamo percorrere questo sentiero di fede”.

Altro momento importante, la preghiera per la donazione della reliquia di Santa Rita al Santuario, il cui annuncio ha liberato emozioni indelebili nei fedeli, i quali hanno accolto il dono speciale con grande gioia e commozione. “Possa la nostra Santa – così Padre Mario – far abitare la pace e la serenità nelle case di ognuno, per costruire insieme la città dell’amore che Rita tanto desiderava, la città di Dio”. Intervenuto, poi, anche il sindaco Gino Emili che, con grande riconoscenza e orgoglio, ha detto: “La splendida terra dell’Argentina mi ha suscitato un’emozione che mai avevo provato, per la calorosa accoglienza che abbiamo trovato, per il forte legame di sangue che lega questa terra con l’Italia, per essere la terra che ci ha donato Papa Francesco. Accendere la Fiaccola qui – ha specificato – è oggi più che mai aderire a quella richiesta accorata che proprio il Papa rivolge a tutti gli uomini, quella di costruire ponti, creare relazioni tra i popoli, abbattere le barriere, portare la pace. Il messaggio di Rita trova piena sintonia con le parole del Papa”.

Il sindaco ha ringraziato tutti, parlando anche della bella relazione stretta con il “Centro Umbro di Buenos Aires” e concludendo ha detto: “Aspettiamo la Fiaccola a Cascia insieme alla tante persone buone che ci hanno accolto e siamo sicuri che i casciani sapranno ricambiare affetto e fraternità”. Onorato di accompagnare la delegazione, l’Arcivescovo Boccardo ha dipinto Santa Rita come un esempio per tutti e ha ricordato le parole che proprio il Pontefice gli ha detto, in merito a questa visita speciale nella sua terra: “Porta a tutti i miei saluti e la mia benedizione e pregate per me”. La commozione è poi esplosa con la processione di fedeli che si sono avvicinati all’altare per toccare e baciare la reliquia, un dono di fede e di amore. La cerimonia di gemellaggio si è conclusa con uno scambio di doni tra le due comunità.

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