Castelluccio di Norcia, le problematiche dell’area, ascoltate le richieste

 
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Castelluccio di Norcia, le problematiche dell’area, ascoltate le richieste

La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Valerio Mancini, si è riunita questa mattina a Castelluccio di Norcia per una seduta richiesta dal presidente della Comunanza agraria e dedicata all’ascolto dei soggetti interessati ad alcune problematiche specifiche dell’area, come la realizzazione di strutture rurali per il ricovero degli animali e rimessa attrezzi per gli agricoltori della frazione; la creazione di aree di sosta a ridosso del borgo di Castelluccio; le criticità sorte dopo il sisma riguardanti gli abbeveratoi per la frazione e per abbeverare le greggi; la necessità di assicurare un punto di Primo Soccorso durante la fioritura.

All’interno dei locali del Deltaplano della Comunanza Agraria, il presidente della Commissione Valerio Mancini e i consiglieri regionali Vincenzo Bianconi (vicepresidente – Misto), Michele Bettarelli (Pd), Daniele Carissimi, Stefano Pastorelli e Eugenio Rondini (Lega) hanno incontrato: il presidente della Comunanza agraria di Castelluccio, Roberto Pasqua; il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno; il rappresentante degli agricoltori di Castelluccio, Gianni Coccia; il realizzatore del progetto per le aree di sosta a Castelluccio, Andrea Pochini; il rappresentante di Confagricoltura Umbria, Stefano Mosconi; i rappresentanti della Coldiretti, Carlo Biondini e Daniela Benedetti; il responsabile di zona dell’Agenzia forestale regionale, Antonio Duca; il funzionario dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Dominici. Sono inoltre intervenuti Eugenio Brandimarte, Ottavio Testa, Valentina Fausti, Cristina Sensi e Matteo Moriconi (Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria).

Sia il sindaco che i rappresentanti di agricoltori e allevatori hanno spiegato che l’area ha subito un doppio colpo, legato agli effetti devastanti del sisma del 2016 e poi alle conseguenze sul turismo dell’emergenza Covid. Una situazione che ha impattato in modo sensibile su Castelluccio di Norcia anche in ragione delle restrizioni urbanistiche ambientali legate alla presenza del Parco.

Alcune esigenze della comunità, è emerso, erano precedenti al sisma, come quella di un parcheggio per i residenti, di aree di sosta per i turisti, di un presidio per l’assistenza sanitaria, di uno stabile sistema di approvvigionamento idrico. La revisione degli strumenti urbanistici necessaria a consentire alcuni interventi era già in atto prima del sisma ma poi si sono bloccate.

Anche il Piano del Parco dei Sibillini rappresenterebbe un ostacolo in questa fase, essendo fermo al 2002 e non essendo stato aggiornato. Dagli interventi è emersa la necessità di mettere gli operatori economici di Castelluccio nelle condizioni di continuare a presidiare quel territorio, consentendo anche ai giovani di mantenere in attività le aziende di famiglia. Per questo sarebbe necessario intervenire sugli Uffici regionali per sbloccare i fondi già stanziati per il rifacimento delle condotte dell’acquedotto di San Lorenzo, che grazie ad un accordo con le Marche potrebbe alimentare sia gli abbeveratoi che le abitazioni.

Anche due nuovi pozzi sarebbero stati progettati e finanziati, ma la loro realizzazione sarebbe bloccata. Le strutture temporanee, inoltre, non sono idonee ad ospitare trattori, sementi e raccolti e sarebbe quindi necessario realizzarne alcune stabili, per agevolare il lavoro degli agricoltori ed anche per consentire loro di partecipare ai bandi del Programma di sviluppo rurale, altrimenti preclusi. Aree di sosta e parcheggi per i residenti dovrebbero essere implementate mentre servirebbe un sistema di elisoccorso in grado di garantire una rapida assistenza in caso di necessità sanitarie, che potrebbero essere meglio garantire anche con una norma regionale dedicata ai compiti del Soccorso alpino.

Al termine di un articolato giro di interventi, il sindaco Alemanno ha fornito aggiornamenti circa l’iter del Piano regolatore, la cui approvazione sarebbe prevista nel mese di settembre e dovrebbe fornire risposte a molte delle esigenze emerse. Una nuova area di sosta, poco distante dal paese e utile anche per i turisti, sarebbe stata individuata.

Un milione di euro sarebbe infine stato stanziato per il corridoio intermodale tra Norcia e Castelluccio, da percorrere in bici, a piedi o a cavallo, ma i fondi sarebbero ora a rischio. Il presidente Mancini ha preso atto delle sollecitazioni giunte dai relatori ed ha assicurato che la Commissione, anche attraverso audizioni ed incontri dedicati, si occuperà delle problematiche messe in evidenza, soprattutto per quanto riguarda le materie di competenza regionale e legate ad ostacoli di natura burocratica.

“È intollerabile – ha sottolineato Mancini – che agricoltori e allevatori non siano messi nelle condizioni di portare avanti la propria attività a causa di ostacoli burocratici e normativi. Non possiamo tollerare che per la mancanza di comunicazione e di accordo tra Uffici regionali, Afor e Vus la zona di Castelluccio si trovi in difficoltà di approvvigionamento idrico, nonostante l’accordo esistente per le vicine sorgenti marchigiane. Una risorsa economica, turistica e ambientale come questa deve avere la massima attenzione da parte delle istituzioni, per evitare che le aziende chiudano e il territorio subisca una vera e propria desertificazione”.

Infine, i consiglieri regionali Stefano Pastorelli e Vincenzo Bianconi hanno rimarcato, rispettivamente, l’iniziativa legislativa della Lega in favore della regolarizzazione delle strutture temporanee realizzate dagli agricoltori e l’esigenza di riconoscere a coloro che operano nelle aree appenniniche un riconoscimento, nell’ambito dei bandi Psr, delle difficoltà affrontate per la conformazione del territorio.

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