Salvataggio del Chirocefalo del Marchesoni al Lago di Pilato

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini organizza una giornata di volontariato per proteggere una specie unica al mondo.

Salvataggio del Chirocefalo del Marchesoni al Lago di Pilato
credits castellucciodinorcia.it

Salvataggio del Chirocefalo del Marchesoni al Lago di Pilato

Il 26 luglio, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha coordinato una giornata di volontariato per proteggere il Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo endemico del Lago di Pilato.

A causa delle scarse precipitazioni invernali, il lago si è prosciugato, mettendo a rischio la riproduzione di questa specie unica. Per contrastare questa minaccia, è stata allestita una delimitazione lungo l’intero perimetro del bacino.

La squadra di volontari era composta da tecnici del Parco, guide, il Nucleo dei Carabinieri Forestali di Montemonaco, dieci volontari del CAI Marche e Umbria, ricercatori dell’Università di Perugia e due muli per il trasporto del materiale lungo il percorso impegnativo che conduce al lago.

Il monitoraggio condotto dal Parco e dall’Università di Perugia dal 2018 ha evidenziato che il lago sta assumendo un carattere di temporaneità, soprattutto dopo il 2016. L’innalzamento delle temperature e le scarse precipitazioni nevose sembrano essere i fattori chiave di questo fenomeno.

Nonostante le condizioni ambientali estreme, il Chirocefalo del Marchesoni ha sviluppato una strategia riproduttiva che gli consente di sopravvivere. Tuttavia, la ripetizione di condizioni di siccità precoce potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza della specie.

Per proteggere le uova del crostaceo, particolarmente vulnerabili a danni meccanici, le misure di conservazione del Parco non consentono l’avvicinamento al lago oltre la linea di massimo livello.

Il Direttore del Parco, Maria Laura Talamè, ha espresso la speranza che gli escursionisti rispettino le misure di conservazione per contribuire alla sopravvivenza del Chirocefalo del Marchesoni.

Il Presidente del Parco, prof. Andrea Spaterna, ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla giornata di volontariato, sottolineando l’importanza dell’intervento per la salvaguardia di uno dei più preziosi gioielli biologici dell’area protetta.

 

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