Il Comitato Rinascita Norcia sostiene le associazioni civiche
Contestato progetto ANAS – Il Comitato Rinascita Norcia ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, la propria adesione alla mobilitazione del Comitato Patrimonio Valnerina e di numerose realtà civiche e associative contro il progetto di adeguamento della Strada Statale 685 “Tre Valli Umbre” predisposto da ANAS. Secondo i promotori della protesta, il piano così come presentato produrrebbe conseguenze gravi e di lungo periodo: cantieri interminabili, forti criticità sulla viabilità ordinaria, danni al tessuto economico, alla qualità del paesaggio e alla tenuta del turismo locale.
Il nodo centrale, scrive l’avvocato Valeria Passeri, riguarda la variante di Serravalle, ritenuta un intervento ingiustificato e potenzialmente nocivo. In alternativa, viene ricordata l’ipotesi di una galleria retrostante all’abitato, già prevista nel Piano Regolatore Generale, che garantirebbe maggiore sicurezza sismica e minore impatto ambientale, tutelando una delle vie panoramiche considerate dal Touring Club Italiano tra le “sette più belle d’Europa”.
Nel documento si sottolinea che soluzioni più moderne e sostenibili sarebbero già disponibili: l’introduzione di sistemi semaforici intelligenti per regolare i flussi di traffico, la costruzione di un secondo ponte sul torrente Sordo indipendente da quello esistente, oltre a piccoli interventi mirati per migliorare il tracciato con rettifiche di curva.
Il Comitato evidenzia anche una contraddizione politica: chi oggi si proclama difensore del paesaggio avrebbe in passato sostenuto l’abbattimento di tigli e platani storici e la contestata “riqualificazione” delle aree verdi intorno alle mura urbiche, provvedimenti giudicati negativamente da parte della cittadinanza.
Nel testo diffuso dal Comitato Rinascita Norcia si legge la richiesta di privilegiare servizi concreti a favore di residenti e visitatori: dall’assistenza sanitaria alle strutture scolastiche, dalla creazione di parcheggi e bagni pubblici fino al potenziamento dei musei, delle attività sportive e della rete sentieristica. Tali esigenze, si rimarca, risultano molto più urgenti di opere infrastrutturali invasive.
Gli estensori del comunicato aggiungono che i lavori progettati da ANAS non porterebbero a una reale riduzione dei tempi di percorrenza, dato che i limiti di velocità rimarrebbero invariati. Al contrario, le restrizioni dovute ai cantieri rischierebbero di congestionare per anni i collegamenti con Norcia, accrescendo i pericoli stradali e precludendo un futuro legato a un turismo rispettoso dell’ambiente, considerato l’unica prospettiva di sviluppo per le zone interne.
La Valnerina, si ricorda, ha già subito un forte arretramento economico negli ultimi anni, scivolando tra le aree meno competitive della regione a seguito prima del terremoto e successivamente della pandemia. Per questo vengono ritenute prioritarie politiche di rilancio turistico e occupazionale, con particolare attenzione ai giovani. In tale quadro, assumono un ruolo strategico l’integrazione tra la “Via Verde” della ex ferrovia Spoleto-Norcia e la “Via Blu” dei fiumi Nera e Corno, insieme all’attrattività internazionale dei Piani di Castelluccio e della celebre fioritura.
Il comunicato ribadisce infine la ferma opposizione alla cancellazione dei vincoli di uso civico, aree ritenute fondamentali per salvaguardare il paesaggio e l’identità storico-culturale della Valnerina.
Secondo il Comitato, il progetto ANAS di modifica della SS 685 rappresenterebbe un serio rischio per la collettività dell’Alta Valnerina, con possibili ricadute non solo ambientali ma anche demografiche, sociali ed economiche. Per questo viene richiesto agli organi istituzionali di riconsiderare in maniera radicale il piano, attivando un coinvolgimento effettivo della popolazione e delle associazioni locali nelle decisioni che plasmeranno il futuro della valle.

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